Dio vino, vino divino!
Coup de rouge en Touraine*
Cheminements,
2003
(320 pagines)

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Rouge sur blanc...**
Cheminements,
2005
(400 pagines)

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Le Crime
nouveau est arrivé***
Cheminements,
2006
(340 pagines)

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Robert
Reumont |
Sophie Colpaert
Traduzione: Giuseppina La Ciura
Tre romanzi dello stesso autore, Robert
Reumont, per una serie, inaugurata nel 2003, che mette in scena
un trio di investigatori fuori dalla norma: un commissario enologo,
un vice distratto e una tirocinante…..bella come un sogno!
Desiderosa
di vedere il suo capo all'opera, Wyvine Denier anticipa l'inizio
del suo tirocinio e ruzzola sul luogo di un delitto. Con i suoi
pantaloncini in cuoio e la sua brassière bianca, corta
e scollata, ci manca poco che faccia soffocare per l'indignazione
il giudice Cormiaud mentre il commissario Boistôt benedice
il Cielo di avergli mandato una tirocinante così graziosa
e spumeggiante. Egli scopre rapito che Wyvine è anche una
ribelle che le ipocrisie mondane irritano moltissimo. Le risposte
pronte per informarlo sono pirotecniche e poco importa il rango sociale
del suo interlocutore e il peso che costui potrebbe avere sulla sua
carriera ancora agli inizi. Gaffeur di professione, l'ispettore
Joseph Marnay se ne compiace di cuore! Il vice di Boistôt si
sente anche lui tutto ringalluzzito dalla presenza di Wyvine. Per
la loro prima inchiesta insieme (Coup de rouge en Touraine), il
trio si confronta con l'assassinio di Hubert Bréhémont,
un medico in pensione di 70 anni molto riservato. Vedovo da molti
anni, Hubert si lascia coccolare dalle due sue vicine, Solange e
Alice, che egli ringraziava dividendo con loro i tesori della sua
cantina. Non la modesta cantina della sua casa in Turenna, no, ma
la sua vera cantina ,” la Cattedrale ”, dalle centinaia do bottiglie
allineate, amorosamente messe insieme e conservate per essere condivise
e tramandate. Solo però che la figlia unica di Hubert restava
insensibile all'arte del vino e “ la Cattedrale ” suscitava soprattutto
la gelosia, con grande tristezza del suo proprietario. Chi sarebbe
stato sufficientemente geloso di quella cantina al punto di uccidere
Hubert Bréhémont? Placide Boistôt, lui stesso
enologo e dispiaciuto che un appassionato di vini possa aver commesso
un simile misfatto, si sforza di seguire la pista delle etichette
di vino che vengono ad incollarsi sul suo cammino dovunque egli passi.
Se esse contengono la chiave del mistero…..esso è ben nascosto!
Alcuni
mesi più tardi (Rouge sur blanc…), vicino
alle feste di fine anno, Placide Boistôt e Wyvine sono chiamati
alla riscossa da Joseph, che soggiorna in Alsazia dai suoceri. Martin
Keiler, un vignaiolo, è stato assassinato e sua sorella, Ségolène
Keiler è la principale indiziata. Che sacrilegio ! L'arma
del delitto è una bottiglia di un vino molto pregiato (una
cuvée di vendanges tardives1)
che aveva permesso a Martin di ottenere la sua prima ed unica onorificenza.
Ségolène Keiler, che ha avuto successo nel mestiere
più rapidamente di suo fratello, non ha alibi per l'ora del
delitto e tantissime erano le tensioni familiari . Manca solo la
prova irrefutabile, che Luc Weinger, il giovane commissario incaricato
dell'inchiesta, non riesce a trovare. Egli respinge l'avviso di garanzia
destinato a far crollare la sospettata e gravi preoccupazioni familiari
gli impediscono di dedicarsi corpo ed anima alla sua prima importante
inchiesta. Dando ascolto solo al suo buon cuore, Joseph chiede a
Placide e a Wyvine di venire a risolvere l'affaire. Rispettoso
dei campi che non sono i suoi, Boistôt recalcitra, ma Wyvine
decide per lui! Comunque, il commissario è al termine della
sua riserva di Gewurztraminer2 -
argomento di gran peso!- mentre lei stessa è impaziente di
scoprire i piaceri goumands dell'Alsazia in dicembre. Respirando
l'atmosfera di Turckheim3 e
i dintorni della tenuta Keiler, il trio di investigatori apprende
che in quei tempi di Natale la piccola città è spesso
in lutto. Alcuni giorni prima dell'assassinio di Martin Keiler un
bambino è stato ucciso su quel passaggio pedonale così pericoloso
all'uscita della città. Il pirata della strada è fuggito.
Da lì a chiedersi se Martin Keiler non abbia visto qualcosa: è forse
un inizio della pista da scavare…
Nella
primavera seguente (Le crime nouveau est arrivé) è Jean
Louis, il vignaiolo de Fleurie4,
che conta sul fiuto e l'esperienza del suo amico Placide e dei suoi
due vice. Sylvain Ardières è accusata di aver assassinato
Patrick Moissier. I due uomini si detestavano profondamente ma erano
giunti ad ignorarsi. Fino a quel banchetto del villaggio in cui essi
hanno violentemente fatto a pugni. Sylvain è andato via urlando
di rabbia e, l'indomani, si scopriva Moissier morto davanti alla
sua casa, con un colpo alla testa. Ciò che potrebbe essere
un incidente è stato interpretato come un delitto, perché dei
testimoni hanno visto Sylvain presso la casa di Moissier. Questo
fatto, aggiunto alla disputa e alla loro vecchia inimicizia, fa sì che
Sylvain si ritrovi in prigione, accusato di un crimine, con il silenzio
per unica difesa. La simpatia del villaggio va a Sylvain. Moissier
il commerciante, con le sue grandi arie,dava fastidio a più d'uno
ma di lì ad ucciderlo…Solo Sylvain sembrava aver accumulato
sufficiente rancore per passare all'azione. I suoi amici, tra cui
Jean-louis che lo conosce bene- lo giudicano incapace di uccidere.
Solo che ciò non basta per farlo uscire di prigione. Ecco
dunque Placide, Wyvine e Joseph all'opera in una nuova inchiesta
in un paese vinicolo, bighellonando da una cantina all'altre alla
ricerca dell'indizio. Chi ha detto che si è obbligati a fare
il broncio per lavorare seriamente?
I romanzi di Robert Reumont
hanno l'aria di romanzi leggeri, che sembrano non avere altra pretesa
che di divertire il lettore portandolo a spasso, in compagnia di
un simpatico trio di investigatori, in luoghi in cui si beve bene
e si mangia altrettanto bene , il tutto senza rimetterci la testa.
Lo stile è fantasioso quanto i
personaggi. Un linguaggio gustoso, ricco ed ampio, che rallegra l'anima,
nutre lo spirito e placa i neuroni irritati dalle sciocchezze e le
aggressioni dei tempi moderni. Essi hanno anche il potere di influenzare
lo sguardo del lettore sul mondo circostante, di incitarlo ad un
maggiore tolleranza. Infine, secondo il tema centrale rivendicato
dall'autore per la sua serie di romanzi polizieschi, ci si apprende
molto sul mondo del vino e gli uomini che lo fanno. Dei libri da
degustare smodatamente. Ed è ancora migliore un bicchiere
di vino a portata di mano!
>> Retrouvez
Robert Reumont en entretien en passant par ici!
* Un bicchiere di vino rosso in Turenna
** Rosso su bianco...
*** Il delitto nuovo è arrivato
1 Cuvée de vendanges
tardives è un assemblaggio di vini dovuti a vendemmie tardive.
Sono vini di gran pregio che vanno degustati da soli o in accompagnamento
a foie gras o a certi piatti dai sapori pronunciati e particolarmente
elaborati e anche con alcuni dessert.
2 Vino
alsaziano di gran pregio.
3 Cittadina
alsaziana famosa per i suoi vini.
4 Cittadina
nel Beaujolais