POLAR & Co
Una libreria specializzata
in Gialli a Mons (Belgio)
Etienne Borgers
Traduzione di Giuseppina La Ciura
E' a Mons, città belga capoluogo dell'Hainaut, 90.000 abitanti
circa con i suoi territori satelliti, una città situata a
60 Km a sud di Bruxelles, che si trova una delle librerie specializzate
più rappresentative del Belgio, dedicata al Giallo sotto tutte
le sue forme: Polar & Co. Forte di 18.000 libri
in giacenza, essa è verosimilmente la più importante
del genere del Paese.
Gli studenti, città universitaria oblige,
costituiscono una buona parte della clientela e si aggiungono agli
aficionados di tutte le età.
Per sapere tutto di questa libreria,
abbiamo incontrato il suo proprietario e fondatore: Alain Devalck.
Polar & Co si trova in una delle stradine che salgono verso
la Grande Place e la torre campanaria, in pieno centro storico di
Mons, non lontano da uno dei quartieri della vita notturna della
cittadina dell' Hainaut. Se la facciata è discreta, il visitatore
dall'occhio attento individuerà subito la silhouette di Georges
Simenon la cui effigie di grande dimensione sembra osservare i curiosi
dalla finestra del primo piano.
In questa mattina d'aprile, il quartiere è alquanto
calmo:i 15.000 studenti delle Superiori sono per la maggior parte assenti,
a causa delle vacanze pasquali.
Entrando nella libreria, ci si ritrova
di primo acchito nel poliziesco versione noir, impressionati dal
numero degli scaffali dedicati alla mitica Série Noire. Sull'altra parete si dispiegano le diverse
collezioni francofone dedicate al Giallo sotto tutte le forme, allineate
in ordine alfabetico secondo il cognome dell'autore. Alcuni tavoli
d'esposizione dagli scaffali incorporati presentano le ultime pubblicazioni,
dal thriller alla moda ai libri di piccole case editrici, addirittura
quelle riservate agli aficionados dai gusti più elitari.
E' con la sua cortesia abituale che
Alain Devalck risponderà alle
mie domande di ficcanaso. Ma in una libreria che vende anche dei
libri d'occasione( di seconda mano) il padrone ha l'abitudine ai
ficcanasi…

Etienne Borgers: La
sua libreria – à Mons- è abbastanza
recente ed io mi ricordo ancora della precedente ubicazione, sotto
la stessa insegna : Polar & Co, a
Bruxelles, nel quartiere di Ixelles….
Alain Devalck: Sì,
ho avuto lì la
mia libreria fino al 2003…
EB: E
come è divenuto libraio specializzato
in polizieschi?
AD: All'inizio
ero un grande lettore, appassionato di Gialli. Frequentavo una
libreria di Ixelles, “ Canicule”, che nel 1989 si è trasformata
in ASBL( associazione senza scopo di lucro) e si è chiamata
allora “Serie B”. Essa era già fortemente orientata verso
i polizieschi. Da volontario, affiliato a quella associazione dal
1989 e con il compito di assicurare un servizio continuativo, ne
sono divenuto finalmente l'amministratore ,mantenendo la libreria.
Essa è durata cinque anni sotto quello statuto: poi, per mancanza
di sussidi, l'associazione ha dovuto fermare la sua attività.
EB: Quella
associazione pubblicava d'altronde dei saggi dedicati ai libri
e agli autori di Gialli, e una rivista…
AD: Sì, ma quell'attività si è fermata
prima che io li raggiungessi.
Bisogna sapere che i libri in giacenza
in quella libreria non appartenevano ad essa, ma proprio ai membri
dell'associazione. Gli affiliati mettevano in deposito i libri che
volevano vendere. Funzionava un po' come una cooperativa. Nel 1994,
quando abbiamo dovuto chiudere la libreria, io mi sono reso conto
che la metà dei libri mi apparteneva.
Facevo di mestiere l'infermiere, ma in quel periodo ero senza impiego
e cercavo un po' la mia strada. Dunque mi sono chiesto perché non
prendere per mio conto quella libreria, poiché ne conoscevo
tutti i meccanismi e i fatturati da cinque anni. Anche se io non
potevo restare a quello stesso indirizzo, ciò mi sembrava
essere una vera opportunità. Ho, dunque, aperto un nuovo negozio,
a qualche metro di distanza dall'antica libreria “Serie B” e sono
divenuto commerciante indipendente. E' il debutto di Polar & Co,
257 Chaussée di Ixelles nel 1994. Sono rimasto a quell'indirizzo
per nove anni.
EB: E
perché è adesso a Mons?
AD: Nel
2003 ero alla fine del rapporto di locazione del negozio a Ixelles,
e gli affitti erano divenuti proibitivi a Bruxelles. Non potevo
più trovare
una locazione accettabile in quella città ad un budget ragionevole.Tanto
più che i locali esistenti erano divenuti troppo piccoli….
Dunque cercavo un negozio più grande da affittare, cosa finanziariamente
impossibile se fossi rimasto a Bruxelles. Poiché abitavo da
un po' di tempo vicino a Mons, mi sono detto che potevo cercare
di aprire il mio negozio proprio à Mons, città che
conoscevo bene. Il trasloco mi ha permesso di infondere nuovo dinamismo
in ciò che facevo e di selezionare le mie giacenze. Di rimettermi
anche un po' in discussione, perché qui, ho una clientela
diversa, essendo composta chiaramente da gente che ama leggere un
buon giallo…
EB: Più studenti,
giovani?
AD: Sì, stante lo
statuto di Mons che ospita molte facoltà e
scuole superiori, la maggior parte sta nel centro della città o
molto vicino.
EB: Lei
vendeva libri nuovi e d'occasione già fin dall'apertura
di “Serie B”?
AD: In quel periodo, erano in maggioranza libri d'occasione. Pochissimi
quelli nuovi. Con Polar & Co, già a
Bruxelles, avevo sviluppato un importante settore delle novità e
continuo qui a Mons. Ho dei libri nuovi e delle occasioni nei diversi
generi nel mio negozio, dunque anche per i fumetti e la fantascienza,
benché il mio reparto dedicato a quest'ultima non sia molto
esteso. Ho anche uno settore per i ragazzi e anche là ho dei
libri nuovi e delle occasioni. Ho anche un piccolo scaffale di libri
in inglese…
EB: Vendita per corrispondenza?
AD: Sì, ma non è la mia attività principale.
Spesso su liste di ricerca che mi sono inviate per e-mail o posta.
La maggior parte delle richieste viene dal Belgio e dalla Francia.
Io vendo anche tramite e-Bay, ma non tengo un sito di vendita su
Internet. Colpa del tempo e vista l'attenzione che ciò richiede,
se si vuole essere efficaci ed aggiornati sul sito. Niente c'è di
peggio di un sito di vendita sul web che non sia aggiornato e le
cui liste non cambiano. Attualmente non è possibile, poiché sono
solo per tutto ciò che concerne la libreria: vendita, ordini,
amministrazione. Ma l'idea di un sito web resta una cosa a cui continuo
a pensare per il futuro.
EB: So che Polar &Co organizzava
degli “avvenimenti” gialli,
delle riunioni con scrittori che ,tra l'altro, firmavano i loro libri.
E', d'altronde, da Lei che io ho incontrato Pascale Fonteneau per
la prima volta…
AD: Sì,
certo, se ne facevano di tanto in tanto. Spesso con degli autori
francofoni, in maggioranza francesi e belgi. Ho avuto qui Nadine
Monfils, Fonteneau, Baronian, Patrick Raynal, J-B Pouy, Bruce Mayence,
Francio Mizio.. e tanti altri.
Ci sono stati anche due festival “Polar & Co” a Bruxelles,
ai quali ho partecipato come organizzatore, nel 1991, e come collaboratore
nell'altro. Ho partecipato un po' anche ai primi “Total Polar”, i
festival della Casa del Libro che sono stati ripresi nel 2004, a
Saint- Gilles (Bruxelles). Ndr: esistono dei resoconti dettagliati
di quei festival con interviste agli autori in http://www.geocities.com/polarnoir7regardnoir.html
EB: Quale
tra gli autori che ha incontrato o frequentato è quello
che l'ha colpita di più?
AD: Ellroy…L'ho
incontrato nel 1991 nell'ambito del festival. Che personaggio!...Un
grande scrittore. Aveva appena pubblicato White Jazz*. Esuberante
ma molto professionale.
EB: E
nelle riunioni che Lei organizzava per la sua libreria? Dei nomi
di scrittori non francofoni che Lei è stato contento di poter
far venire, dei nomi molto noti?
AD: Certo
non potevo mirare troppo in alto per le dimensioni di quegli incontri,
poiché non potevo riunire più di 50 persone
nei miei locali. Dunque, per non mettere gli autori in situazioni
imbarazzanti, invitavo quelli più di nicchia, anche se molto
conosciuti da quelli che si interessano al Giallo. Spesso con l'aiuto
degli editori che organizzano delle tournée per alcuni dei
loro autori. Talvolta ci si trova in situazioni inattese, ma interessanti,
come la volta in cui ho ricevuto Sandra Scoppettone. Considerato
l'orientamento di una gran parte della sua produzione e su suggerimento
di alcuni, avevo invitato in modo particolare la comunità gay
e lesbica….e fu un grande successo.
EB: Lato
clienti: è evidente che la base sia costituita dai lettori
interessati al Giallo. Suppongo che molti di costoro Le chiedano
consiglio e guida per i loro acquisti: è una grande proporzione
nell'insieme dei clienti?
AD: Due su tre, senza problemi. E' su questo punto che io sono superiore
alle catene di vendita ed ai grandi magazzini: io consiglio e la
gente cerca spesso questo genere d'aiuto.
EB: Attualmente,
nella Sua libreria, cos'è più ricercato
dall'appassionato di Gialli?
AD: I
Gialli americani. Sono regolarmente in testa alle vendite. Li tallonano
molto da vicino per adesso gli autori che io chiamo “esotici”,
soprattutto quelli nordici. Credo che il lettore europeo sia contento
di trovare un'ambientazione diversa che non sia quella americana..
e questo al di fuori della qualità di alcuni di quegli scrittori,
come Mankell, Indridasson. Quanto agli americani, mi chiedono piuttosto
gli autori recenti, quelli di cui si parla, come Connolly, Lehane,
Coben, Crais,come gli autori di thriller. Poi i Britannici: Ian Rankin,
John Harvey…
Ma c'è un settore che è ugualmente molto
richiesto: il romanzo poliziesco storico, soprattutto la collezione
dei tascabili “10/18” che
va molto forte! Cominciano ad essercene sempre di più anche
nel grande formato.
EB: C'è una
differenza ragguardevole tra le scelte di quelli che comprano libri
nuovi e quelli che comprano le occasioni?
AD: Non
proprio. Tra le occasioni ci sono anche in maggioranza gli autori
americani ed inglesi, ma non altrettante pubblicazioni molto recenti,
per evidenti motivi. Poi i best-seller francesi come Grangé e
Chattam. E come già segnalato, il romanzo storico poliziesco.
Constato che molti dei lettori “ forti” del genere ,dopo aver comprato
alcune novità, ripiegano sullo scaffale delle occasioni per
gli autori che li interessano, perché la frequenza delle opere
tradotte non è sufficiente per la loro capacità di
lettori; come per esempio due titoli ad anno per Anne Perry…
EB: Quando Lei legge per il suo proprio piacere, verso quale genere
di romanzo poliziesco va la sua scelta?
AD: Il
romanzo nero americano. Di gente come Connelly, Lehane, Crumley…
EB: Considerate la Sua esperienza
di venditore di Gialli e una certa infatuazione del pubblico attuale
per il genere, come vede Lei il futuro del romanzo poliziesco?
AD: Rischia
di essere ciclico, come si è gia constatato nel passato.
Per una parte è una moda e si rischia di parlarne meno tra
qualche tempo, senza tuttavia raggiungere dei periodi di grande “ vuoto” quale
quello che si conobbe alla fine degli Anni 60 e l'inizio dei 70.
Se ci saranno delle ondate, non saranno né così lunghe
né così forti. Piuttosto delle increspature…
Bisogna dire
che il pubblico dei lettori del Giallo è, adesso,
abbastanza stabile e vario, in parte perché la qualità di
ciò che si pubblica è migliore di quella del passato.
Ci sono anche delle traduzioni migliori dei testi di autori stranieri
(non francofoni).
EB: Dunque
il pubblico interessato al Giallo non sparirà, o si
ridurrà a poca cosa. Lei pensa che ci sarà sempre un
pubblico di lettori sufficientemente numeroso per mantenere il Giallo
in vita?
AD: Ci
sono sempre più collezioni
e titoli pubblicati in francese, ma io non sono certo che il numero
globale dei lettori aumenti. Quando gli editori parlano di fatturato
annuale, ciò non vuol dire
granché in termini di numero di lettori, non è che
l'immagine delle loro attività commerciali.
Per contro, se c'è meno
gente che legge attualmente rispetto a quella, come raffronto, di 30
anni fa, quelli che leggono…leggono
di più.
EB: E
per la Fantascienza, stessa constatazione?
AD: In
un certo senso, sì,
perché attualmente la Fantascienza
, ma soprattutto il Fantastico e il “Fantasy” vanno molto bene. Anche
qui: migliori traduzioni, nuovi autori.
EB: Qual è il
Suo stock attuale in numero di libri?
AD: E'
difficile dirlo con precisione, ma, visibili in negozio, negli
scaffali, ci saranno almeno 10.000 libri…Nei miei depositi: da 6000
a 8000 in più, ma là sono tutti libri d'occasione.
Per il reparto occasioni, è importante avere una buona riserva.
In compenso, la maggioranza dei miei clienti comprano sia libri nuovi
che quelli d'occasione. Anche se alcuni non comprano se non libri
nuovi ed altri , per motivi di budget e di volume di lettura, si
limitano ai libri d'occasione. In questo stock di circa 18000 libri
in totale, ci sono almeno 12000 gialli…

EB: Che
cosa di più L' ha stupita esercitando la Sua professione
di libraio, e in particolare di un libraio che vende dei polizieschi
di seconda mano?
AD: Mi
sono presto reso conto che non ci sono libri che non si trovino.
Non ci sono veramente dei libri “rari” a meno che non si vada molto
indietro nel tempo, nei secoli. D'altronde, io non ho quasi libri
a casa mia …se ho voglia di leggerne uno, so che lo troverò.
Io leggo ovviamente in maggioranza dei libri nuovi, per necessità,
ma tutti i libri finiscono per riapparire di seconda mano. Anche
quelli di piccoli editori, o quelli che sono stati distribuiti male…
EB: E'
vero. Delle scorte importanti di libri non o poco distribuiti,
dei fondi di giacenza di editori se ne trovavano anche spesso presso
quelli che vendono saldi”… Benché costoro siano del tutto
spariti in Belgio, se si mette a raffronto ciò che ne resta
adesso con il loro grande numero di una ventina di anni fa.
AD: Una
grande differenza tra noi librai e quelli che commerciano in saldi è che costoro
non leggono, non hanno alcun interesse per il libro. Vendevano in
piccole catene di magazzini come avrebbero venduto degli champignons…Inoltre
era una specie di mafia che si arrangiava per bloccare a loro profitto
quel genere di rivendita di giacenze editoriali…
EB: I clienti la stupiscono qualche volta?
AD: Ciò che mi ha sempre stupito molto è il numero di
persone che, entrando nel mio negozio, mi domanda se io vendo…libri.
Dall'inizio, ho delle persone che entrano nel mio negozio e mi chiedono “Lei
vende i suoi libri?” Suppongo che dei libri messi in ordine in ordine
alfabetico, in grandi scaffali, evochino in loro la biblioteca…
EB: E'
forse così in
effetti, perché la domanda è alquanto
sbalorditiva.
AD: Dovevano
esserci anche di quelli che pensavano che io affittassi i miei
libri…
EB: Un
po' come certi negozi di giornali in Belgio che, negli anni 40
fino ai primi anni 70, affittavano libri nuovi e un piccolo fondo
di lettura… Gli eredi popolari dei “cabinets de lecture”.
AD: Sì e anche forse la sorpresa di vedere una libreria, perché a
parte alcuni quartieri delle grandi città, diventa raro incontrarne
una. Già che in Belgio, nel linguaggio corrente, il libraio
designava in effetti il venditore di giornali e di riviste, che aveva
pochi libri…
EB: E
invece qui, a Polar &Co, ci
sono molti libri e si tratta di una libreria…Libri in maggioranza
dedicati al giallo, in una libreria tenuta da un vero specialista.
Ancora
grazie, Alain Devalck, d'aver voluto spiegare a noi di Europolar
le Sue attività ed i Suoi punti di vista concernenti questa
professione indispensabile:il libraio.

Informazioni
pratiche
Polar & Co
36 rue de la Coupe
7000 Mons
Belgio
Telefono * 32-65849577
e-mail. info@librairiepolar.com
Orario
d'apertura del negozio:
da martedì a sabato dalle 10 alle 18.
* Il libro è apparso
in Italia con lo stesso titolo nel 1995, nella collana Oscar Mondadori.