I retroscena della Repubblica
La mort de Pierre Curie*
Le crime du prince de Galles**
Jacques Neirynck
Sophie Colpaert
Traduzione di Giuseppina La Ciura
In un pomeriggio piovoso dell'Aprile
del 1906, Pierre Curie cadeva sotto le ruote di un carro sovraccarico.
La teoria dell'assassinio, un tempo presa in considerazione, fu
infine abbandonata. Ma ecco che quattro anni più tardi Parigi è di
nuovo tutta un brusio di pettegolezzi concernenti la sua vedova.
Marie Curie ha intenzione di porre la sua candidatura al posto
che occupava Pierre all' Accademia delle Scienze e si annuncia
un secondo Premio Nobel, questa volta per lei sola. Una parte della
stampa, ostile a Marie Curie, controbatte con una serie di articoli
virulenti. Marie Curie vi è descritta come una usurpatrice,
una straniera, venuta dalla Polonia per sposare uno scienziato
francese e approfittare dei suoi lavori. D'altronde, è solo
cattolica? In una Francia che non si è ancora del tutto
rimessa dall'affaire Dreyfrus, l'insinuazione è pesante.
Senza contare quella storia con Paul Langevin, un uomo sposato
e padre di famiglia….E se Pierre Curie
non fosse scivolato accidentalmente? A chi gioverebbe il delitto?...
Attento alla tranquillità della Repubblica, il presidente
Fallières
considera la minaccia nel suo giusto valore ed incarica Raoul Thibault
de Mézières, l'investigatore privato dell'Eliseo, di
condurre una nuova inchiesta sulla morte di Pierre Curie. Allievo
dell'Ecole Polytechnique di Parigi, ex alunno di Pierre Curie, Raoul è in
grado di comprendere i lavori dei Curie ed le poste in gioco. Tuttavia,
per condurre in porto la sua missione e fare nuovamente luce, tutta
la luce possibile, sulla morte di Pierre Curie , egli dovrà mettere
da parte i suoi sentimenti per la coppia. Ed è difficile avvicinarsi
a Marie restando indifferente alla sua intelligenza, alla sua dirittura
morale e semplicità. Difficile anche abbindolarla…
Romanzo poliziesco, romanzo storico, eccellente romanzo tout court! La
Mort de Pierre Curie fa rivivere la
coppia di scienziati fino ai minimi dettagli della loro quotidianità,
tra difficoltà materiali, grandi gioie intellettuali, complicità e
spossatezza, fisica e morale, conseguenza dell'esposizione regolare
alla radioattività. Anche se ha già numerose pubblicazioni
al suo attivo, Jacques Neirynck fa qui il suo debutto nel romanzo
poliziesco, per la nostra più grande gioia! Salutiamo come
si deve questa performance che consiste nel rendere accessibile,
ai lettori comuni, i lavori dei Curie e dei loro colleghi dell'epoca.
L'intrigo è molto ben condotto, la psicologia dei personaggi
mai falsa o eccessiva e lo stile, meravigliosamente classico, ci
immerge immediatamente in quel passato relativamente recente e
già così lontano...
Nel secondo volume, Le
crime du prince de Galles,
Jacques Neirynck si interessa a Marguerite Steinheil, “ la conoscente” di
Félix Faure. Quel 16 febbraio 1899, Raoul Thibaut de Mézierès
non è che un giovane uscito due anni prima dal Politecnico
primo in graduatoria ed incaricato di convincere il Presidente dell'utilità della
telegrafia senza fili. L'intervista non avrà luogo e per colpa
del Presidente; è quindi con la sua amante che Raoul si ritrova
a tête a tête! Il presidente Faure è morente e
conviene allontanare da Parigi quella personalità scandalosa,
l'ultima ad avere incontrato il Presidente da vivo. Munito di una
somma consistente prelevata dai fondi segreti, Raoul, ancora inesperto
di certe cose, è incaricato di fare del suo meglio. Se Raoul è lontano
dall'essere completamente idiota, Marguerite Steinheil è una
donna d'esperienza e di un'intelligenza temibile. Mentre Raoul e
il suo futuro assistente,Arsène Champigny, si impegnano a
recuperare, in modo discreto, il plico affidato da Félix Faure
a Marrguerite, costei li precede e mette la busta in un luogo sicuro.
In quella corrispondenza, il generale Boisdeffre, Capo di Stato Maggiore
dell'Armée, riconosceva, nero su bianco, che non solo il capitano
Dreyfus era innocente ma che l'Armée l'aveva sempre saputo….Nove
anni più tardi, quando si troverà in grandi difficoltà,
Marguerite saprà ricordare a Raoul l'esistenza di quella lettera
che lui e Champigny non hanno mai trovato, malgrado tutte le regolari
ispezioni nell'intimità degli Steinheil. Nel frattempo, ella è divenuta
l'amante del Principe di Galles che accusa d'aver assassinato suo
marito e sua madre in un momento di collera. Il Presidente è cambiato
ma Raoul, sempre attacché all'Eliseo, è incaricato
di seguire più da vicino questo caso, tenuto conto del passato
della dama e del personaggio illustre che vi è implicato…
Questo romanzo, debitamente documentato,
getta una luce nuova sulle circostanze aneddotiche del decesso
di Félix Faure, lontano
dalle voci e dai pettegolezzi propagati fino a noi dai giornali scandalistici
dell'epoca. Il personaggio di Marguerite Steinheil riunisce in sè tutte
le difficoltà con le quali si dovevano confrontare le donne
in quel mondo di convenienze e di apparenze dominato dagli uomini.
Infine, scopriamo gli inizi di Raoul Thibault de Mézières
al servizio dell'Eliseo ed assistiamo al suo incontro con Arsène
Champigny, aiutante prezioso e re della contrepèterie***.
* La Morte di Pierre Curie
** Il delitto del principe
di Galles
*** La contrepèterie è il gioco tipicamente francese di scambi
di lettere o sillabe in una frase allo scopo di ottenerne un'altra di senso
burlesco o licenzioso.