Dall'agenzia alla redazione
Sophie Colpaert
Traduzione di Giuseppina La Ciura
E se il detective privato avesse lasciato
la sua squallida agenzia per la redazione? Dimenticati l'isolamento,
le apparenze da curare, l'indispensabile segretaria, e in più se con affinità,
che non si hanno i mezzi di pagare ma che resta lo stesso.. Benvenuti
nella redazione di un giornale, con i suoi imperativi economici,
il redattore che dà ordini, gli articoli che devono far vendere
e quel desiderio di sapere, di comprendere, che fa correre tutti
i rischi. L'esempio del detective giornalista è presente fin
dal 1907 con il celeberrimo Rouletabille di Gaston Leroux. Cento
anni più tardi, è giocoforza constatare che i detective-giornalisti
si sono moltiplicati, su tutti i continenti. In questi ultimi tempi,
per caso nelle mie letture, ne ho incrociati in Colombia, in Islanda
e in Svezia.
L'esempio
colombiano è nato
sotto la penna di Santiago Gamboa, uno dei narratori di cui la
letteratura americana ha il segreto. Perdre
est une question de méthode (Perdere è una
questione di metodo). Tutto un programma! Il romanzo ha dato luogo
ad un adattamento cinematografico, abbastanza fedele se debbo credere
alle critiche, ma che non ha avuto sfortunatamente il tempo di essere
presente nelle sale cinematografiche francofone. Victor Silampa è giornalista
a “El Observador”, un quotidiano di Bogotà. Una domenica mattina,
il capitano Moya in persona gli annuncia la presenza di un cadavere
sui bordi del lago Sisga, annegato ed impalato, un fatto di che sconvolgere
le menti! Di fronte alla dilagante espansione di Bogotà, i
terreni del lago Sisga rappresentano una piccola fortuna per colui
che potrà dimostrarsene proprietario, prove alla mano. Ed è là il
punto debole : il supposto proprietario è scomparso e i documenti
pure. Victor Silanpa non può impedirsi di approfondire quell'affaire,
a costo di perdervi la sua ragazza e vedere il suo appartamento messo
sottosopra dai delinquenti. Sono decisamente in molti ad interessarsi
a quei terreni: un consigliere municipale, un avvocato, un promotore…e
lui ,oscuro giornalista dei fatti di cronaca.
In
Islanda, Arni Thorarinsson mette in scena tre stipendiati del Journal
du soir dislocati al Nord del Paese per inaugurare una nuova
redazione regionale. Un redattore capo, Asbjörn, un giornalista
che ha un debole per l'alcool, Einar, e una fotografa, Joa. A Reykjavik,
Einar e Asbjörn erano gli amici-nemici della redazione. Ed
eccoli condannati a lavorare insieme nel Nord, a riuscire insieme,
in un'antenna regionale installata direttamente sotto gli appartamenti
di Asbjörn. Con Einar che fuma una sigaretta dopo l'altra
e la moglie di Asbjörn che non sopporta il fumo e l'odore
del tabacco! Con il nuovo redattore capo di Reykjavik, giovane
lupo formatosi al marketing e alla televisione, che intende insegnare
ai veterani il loro mestiere di giornalista, non esitando a ricordargli
chi è il capo. Mentre un incidente forse provocato e un assassinio
sono appena avvenuti, Einar fatica ad andare in giro per le strade
di Akureyri domandando alla gente che cosa essa pensi del meteo!
In
Svezia, la detective-giornalista è l'eroina di una serie
di cinque romanzi che hanno avuto un successo mondiale strepitoso.
Annika Bengtzon è stata creata dalla giornalista Liza Marklund,
una figura mediatica nel suo Paese. Nel corso dei suoi romanzi, possiamo
seguire l'eroina nella sua battaglia per conquistare il suo posto in
seno alla redazione de “La Presse du soir”. Donna
picchiata, allontanata dal suo posto dopo aver ucciso il suo fidanzato
che la minacciava pesantemente, Annika deve fare ogni sforzo per conservare
ciò che aveva conquistato a caro prezzo. Più tardi, divenuta
redattore capo, sposata e madre di famiglia, ella si sforza di mettere
assieme gli obblighi di una vita familiare e le esigenze del mestiere
che l'appassiona. Ogni inchiesta comporta un enorme rischio, fisico
e psicologico, per l'eroina, e se se la cava sempre, ciò non è mai
senza conseguenze. I romanzi di Liza Marklund sono largamente tradotti
in Europa.