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Il
segreto del Dottor Danglars
Jean Contrucci
Editions JC
Lattés • 2004
Jacques
Lerognon
Trad. Giovanni Zucca
Dopo
L’Enigme de la Blancarde e La faute
de l’Abbé Richard,
ecco il terzo volume dei Nuovi Misteri di Marsiglia, si ambientati
alla fine del XIX secolo.
1899.
Raoul Signoret, giornalista del quotidiano marsigliese “Le
petit provençal”, assiste alla pubblica esecuzione di
un anarchico. Poco dopo, conosce Bouillot, operaio di una tipografia,
che lo introduce ai misteri dell’ambiente anarchico. Lo aiuta
anche a far luce sul segreto del dottor Danglars, di cui è in
corso il processo per aborto clandestino. Perché quest’uomo,
la cui bontà lo porta ad essere così vicino ai poveri,
ha un certo numero di nemici? E qual è il segreto che si nasconde
dietro la facciata della sua bella casa del quartiere elegante di St.
Giniez? Ha forse ricavato dal suo soggiorno in Estremo Oriente una
colpevole propensione per l’oppio?
Feuilleton “alla
vecchia maniera”, perfettamente riuscito,
questo romanzo storico sa però essere anche molto moderno
e Contrucci dà prova delle stesse convinzioni umaniste che
ci avevano fatto amare i suoi due precedenti romanzi. L’occasione è buona,
tra l’altro, per una dura requisitoria contro la pena di
morte, vero e proprio assassinio per mano della repubblica. Con
un humour
a prova di bomba, l’autore denuncia lo sfruttamento dei lavoratori
e le precarie condizioni di lavoro che ne minano la salute. Ritroviamo
con piacere, in questa terza inchiesta di Raoul, la sua bella moglie
Cecilia, così come zia Thérèse e zio Eugène,
quest’ultimo vice capo della sicurezza di Marsiglia. Insieme
formano un piccolo quadro familiare che dona poesia e dolcezza
mediterranea a questo romanzo.