
A proposito della
costituzione europea
Mouloud
Akkouche, Si... ad un'altra costituzione
Didier
Daeninckx, Un NO in nome dell'Europa
Michèle
Lesbre, No, grazie!
Bruce Mayence, Tutta
Polpa!
Sì...
ad un'altra costituzione
Mouloud Akkouche, Romanziere
Traduzione
dalla versione francese di Ottavia Marchiori
Ultimamente, il capo dei capi francesi
non esitava a dire che il salario minimo era troppo elevato in
Francia. E perché non
tassare l'ossigeno respirato dai disoccupati? L'aria non manca.
Relativamente a questo progetto di
costituzione, non volevo essere contro per principio. E l'idea
dell'Europa mi sembrava interessante per frenare le tentazioni
carnivore dei vari Bush e Putin. In breve, avrei avuto la tendenza
a votare "sì". Ma sfortunatamente,
il numero speciale del quotidiano l' Humanité dedicato a questo
progetto di costituzione ha infranto la mia beatitudine. Poi gli
articoli di un economista hanno finito col soffocare le mie velleità di "sì".
E ho cominciato ad informarmi sul serio. Per arrivare a questa conclusione:
vogliono tosare ulteriormente il "popolo europeo". Strizzarlo
di più. Il profitto massimo è il carburante di questa
costituzione. Si vedono già, ogni giorno, gli effetti di questa
corsa febbrile. Delocalizzazioni più o meno discrete, istituti
scolastici con tagli al personale, coda sempre più lunga alle
mense dei poveri. La lista è già lunga e vogliono allungarla
ancora di più.
Ma chi sono questi LORO?
Dei virtuosi internazionali del mouse
e della calcolatrice, spesso incapaci di dare un'occhiata dalla
finestra dei loro uffici. La miseria dà le vertigini. Degli
uomini come voi ed io, con i loro destini di alti e bassi. Ma ecco
la grande differenza: essi detengono il potere. E, gli occhi inchiodati
alle fluttuazioni della borsa, sacrificano altri esseri umani sull'altare
dell'economia.
Voi, virtuosi del mouse e della calcolatrice,
dovete smettere di pensare soltanto alla "steak option" nel vostro piatto.
E di aumentare i vostri salari (+ 23% nel 2003) con una mano, mentre
l'altra licenzia tutti coloro che non fanno guadagnare abbastanza
agli azionisti. Famiglie distrutte e regioni esangui con un semplice
clic del mouse. Mentre la media dei vostri salari mensili sfiora
i 200.000 euro. E i profitti delle imprese, come la società Total,
salgono alle stelle.
Questo progetto di costituzione ha
soltanto uno scopo: aumentare i profitti di alcuni e la misera
di molti. Noi non volgiamo né una
cosa né l'altra. Quindi urge votare no!

Un NO in nome dell'Europa
Didier Daeninckx, Scrittore
Traduzione dalla versione
francese: Ottavia Marchiori
Dopo la cancellazione dei confini e
quello delle monete "locali",
si poteva pensare che l'Europa si sarebbe attaccata ad altre disparità e
principalmente ai confini economici che separano gli individui. I promotori
della Costituzione proposta alla nostra riflessione hanno scelto un'altra direzione,
quella del rafforzamento delle disuguaglianze.
Le disposizioni più inquietanti toccano evidentemente i servizi
pubblici, alcuni dei quali sono minacciati nella loro stessa esistenza
dalla loro prevista sottomissione al Diritto della Concorrenza (Art.
III-166). Ma nel campo dei finanziamenti pubblici in materia culturale, è ancora
la logica liberale a prevalere: potranno essere contemplati gli aiuti
giudicati "compatibili con il mercato interno" per "promuovere
la cultura e la conservazione del patrimonio" solo nel caso
in cui essi "non alterino le condizioni degli scambi e della
concorrenza". Il concetto di "eccezione culturale" imposto
dall' opinione pubblica in occasione delle negoziazioni sull'Organizzazione
Mondiale del Commercio è rimesso in causa, dal momento che
secondo questa Costituzione, l'Unione europea contribuisce "allo
sviluppo armonioso del commercio mondiale, alla soppressione progressiva
delle restrizioni agli scambi internazionali e agli investimenti
stranieri diretti" (Art. III-314).
Il fatto che ciascuna di queste direttive
non potrebbe essere rimessa in causa se non con l'unanimità dei membri della Comunità non
ci lascia altra scelta che il NO per preservare le possibilità di
un'Europa sociale.

NO, GRAZIE!
Michèle
Lesbre, scrittrice
Trad. Giovanni Zucca
“Perché l’ultraliberismo genera la miseria che è un
fermento di rivolta e il terreno di coltura che permette il risorgere
di ideologie razziste…” scrive Louise L. Lambrichs
nel suo libro Non vedremo mai Vukovar.
Dunque il 29 maggio mi si chiede di dire sì o no a una costituzione
per l’Europa? Ma di quale Europa si tratta?
Quella che sta a guardare mentre il “democratico” Putin
devasta la Cecenia?
Quella che pretende di abolire le frontiere, ma al tempo stesso respinge
gli esiliati dalla miseria?
Quella che vende armi agli africani e intanto li lascia morire di AIDS?
Quella che con il pretesto delle normative europee distrugge la protezione
sociale sia nel nostro che in altri paesi, dove continua a crescere
la disoccupazione?
Quella che è incapace di creare le condizioni per far scomparire
le macerie di tutti i massacri che hanno insanguinato il secolo scorso,
in modo che si possa costruire su qualcos’altro che non siano
le rovine?
Quella che rifiutando di analizzare le cause autentiche del terrorismo
lascia che imperversi ovunque un presidente americano fanatico e pericoloso?
Potrei aggiungere ben altre lagnanze alla mia lista. Siamo tutti responsabili
di questa Europa che io mi rifiuto di appoggiare. Io voterò no!
Non ho altri strumenti per esprimermi.

Bruce
Mayence, scrittore (Belgio)
Trad. Giovanni Zucca
“ Hanno
eletto un nuovo papa, Giovanni-Paolo XVI, o qualcosa del genere.”
“
Ma va’! e il referendum, in Francia, come siamo messi?”
“ So mica, ci sono mica ancora arrivato, sono alla rubrica Nuovi Papi!”
Il tempo di rollare una sigaretta,
di tirare una bella sorsata dalle lattine e …
“Cazzo, guarda che è proprio
una figata la costituzione europea!”
“
Garantito. Da quando siamo passati all’euro, il dollaro si caga
addosso, e si parla sempre di più dell’Europa sociale.
L’esercito europeo è in via di sviluppo.”
“ A livello embrionale, a dire il vero.”
“
Embrionale, come vuoi, ma siamo realisti, se non ci sono più guerre
da 60 anni, non dimentichiamoci che è grazie all’Europa!”
“
Su questo sono d’accordo con te. Come per la Yugoslavia, se l’Europa
non fosse esistita, sicuro che ci ricascavamo, terza guerra mondiale,
campi, genocidio e tutto l’ambaradan.”
“
Su quello non ci piove. Però, ce ne rimane da fare…”
“
Forse, ma la costituzione, quando sarà tutto pronto, vedrai
che roba. Gli altri grandi, meglio che stiano attenti. Saremo una delle
più grandi potenze del mondo, ci saranno soldi a palate.”
“ Europe, twelve points.”
“
Sì, caro mio, dai che è ora di andare un po’ a
lavorare.”
Michel e Francis si alzano, i loro cani li guardano con quella tenerezza
nello sguardo che solo i cani dei senza fissa dimora possono avere
per il loro padrone.
Attraversano
la zona pedonale di Mons, e vanno a raggiungere i loro amici sulla
scale del Match ,
sono una ventina a
dividersi la zona
pedonale, una ventina di figli dell’Europa, i nuovi mendicanti
che lei ha generato!
(*) Match
: catena di piccoli supermercati di prodotti alimentari e di prima
necessità.

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