Il giallo europeo nel mirino
n°1 Maggio-Giugno 2005

 

 


A proposito della
costituzione europea

 

Mouloud Akkouche, Si... ad un'altra costituzione
Didier Daeninckx, Un NO in nome dell'Europa
Michèle Lesbre, No, grazie!
Bruce Mayence, Tutta Polpa!

 


Sì... ad un'altra costituzione

Mouloud Akkouche, Romanziere
Traduzione dalla versione francese di Ottavia Marchiori

Ultimamente, il capo dei capi francesi non esitava a dire che il salario minimo era troppo elevato in Francia. E perché non tassare l'ossigeno respirato dai disoccupati? L'aria non manca.

Relativamente a questo progetto di costituzione, non volevo essere contro per principio. E l'idea dell'Europa mi sembrava interessante per frenare le tentazioni carnivore dei vari Bush e Putin. In breve, avrei avuto la tendenza a votare "sì". Ma sfortunatamente, il numero speciale del quotidiano l' Humanité dedicato a questo progetto di costituzione ha infranto la mia beatitudine. Poi gli articoli di un economista hanno finito col soffocare le mie velleità di "sì". E ho cominciato ad informarmi sul serio. Per arrivare a questa conclusione: vogliono tosare ulteriormente il "popolo europeo". Strizzarlo di più. Il profitto massimo è il carburante di questa costituzione. Si vedono già, ogni giorno, gli effetti di questa corsa febbrile. Delocalizzazioni più o meno discrete, istituti scolastici con tagli al personale, coda sempre più lunga alle mense dei poveri. La lista è già lunga e vogliono allungarla ancora di più.

Ma chi sono questi LORO?

Dei virtuosi internazionali del mouse e della calcolatrice, spesso incapaci di dare un'occhiata dalla finestra dei loro uffici. La miseria dà le vertigini. Degli uomini come voi ed io, con i loro destini di alti e bassi. Ma ecco la grande differenza: essi detengono il potere. E, gli occhi inchiodati alle fluttuazioni della borsa, sacrificano altri esseri umani sull'altare dell'economia.

Voi, virtuosi del mouse e della calcolatrice, dovete smettere di pensare soltanto alla "steak option" nel vostro piatto. E di aumentare i vostri salari (+ 23% nel 2003) con una mano, mentre l'altra licenzia tutti coloro che non fanno guadagnare abbastanza agli azionisti. Famiglie distrutte e regioni esangui con un semplice clic del mouse. Mentre la media dei vostri salari mensili sfiora i 200.000 euro. E i profitti delle imprese, come la società Total, salgono alle stelle.

Questo progetto di costituzione ha soltanto uno scopo: aumentare i profitti di alcuni e la misera di molti. Noi non volgiamo né una cosa né l'altra. Quindi urge votare no!


Un NO in nome dell'Europa

Didier Daeninckx, Scrittore
Traduzione dalla versione francese: Ottavia Marchiori

Dopo la cancellazione dei confini e quello delle monete "locali", si poteva pensare che l'Europa si sarebbe attaccata ad altre disparità e principalmente ai confini economici che separano gli individui. I promotori della Costituzione proposta alla nostra riflessione hanno scelto un'altra direzione, quella del rafforzamento delle disuguaglianze.

Le disposizioni più inquietanti toccano evidentemente i servizi pubblici, alcuni dei quali sono minacciati nella loro stessa esistenza dalla loro prevista sottomissione al Diritto della Concorrenza (Art. III-166). Ma nel campo dei finanziamenti pubblici in materia culturale, è ancora la logica liberale a prevalere: potranno essere contemplati gli aiuti giudicati "compatibili con il mercato interno" per "promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio" solo nel caso in cui essi "non alterino le condizioni degli scambi e della concorrenza". Il concetto di "eccezione culturale" imposto dall' opinione pubblica in occasione delle negoziazioni sull'Organizzazione Mondiale del Commercio è rimesso in causa, dal momento che secondo questa Costituzione, l'Unione europea contribuisce "allo sviluppo armonioso del commercio mondiale, alla soppressione progressiva delle restrizioni agli scambi internazionali e agli investimenti stranieri diretti" (Art. III-314).

Il fatto che ciascuna di queste direttive non potrebbe essere rimessa in causa se non con l'unanimità dei membri della Comunità non ci lascia altra scelta che il NO per preservare le possibilità di un'Europa sociale.


NO, GRAZIE!

Michèle Lesbre, scrittrice
Trad. Giovanni Zucca

“Perché l’ultraliberismo genera la miseria che è un fermento di rivolta e il terreno di coltura che permette il risorgere di ideologie razziste…” scrive Louise L. Lambrichs nel suo libro Non vedremo mai Vukovar.

Dunque il 29 maggio mi si chiede di dire sì o no a una costituzione per l’Europa? Ma di quale Europa si tratta?
Quella che sta a guardare mentre il “democratico” Putin devasta la Cecenia?
Quella che pretende di abolire le frontiere, ma al tempo stesso respinge gli esiliati dalla miseria?
Quella che vende armi agli africani e intanto li lascia morire di AIDS?
Quella che con il pretesto delle normative europee distrugge la protezione sociale sia nel nostro che in altri paesi, dove continua a crescere la disoccupazione?
Quella che è incapace di creare le condizioni per far scomparire le macerie di tutti i massacri che hanno insanguinato il secolo scorso, in modo che si possa costruire su qualcos’altro che non siano le rovine?
Quella che rifiutando di analizzare le cause autentiche del terrorismo lascia che imperversi ovunque un presidente americano fanatico e pericoloso?
Potrei aggiungere ben altre lagnanze alla mia lista. Siamo tutti responsabili di questa Europa che io mi rifiuto di appoggiare. Io voterò no! Non ho altri strumenti per esprimermi.


TUTTA POLPA!

Bruce Mayence, scrittore (Belgio)
Trad. Giovanni Zucca

“ Hanno eletto un nuovo papa, Giovanni-Paolo XVI, o qualcosa del genere.”
“ Ma va’! e il referendum, in Francia, come siamo messi?”
“ So mica, ci sono mica ancora arrivato, sono alla rubrica Nuovi Papi!”

Il tempo di rollare una sigaretta, di tirare una bella sorsata dalle lattine e …

“Cazzo, guarda che è proprio una figata la costituzione europea!”
“ Garantito. Da quando siamo passati all’euro, il dollaro si caga addosso, e si parla sempre di più dell’Europa sociale. L’esercito europeo è in via di sviluppo.”
“ A livello embrionale, a dire il vero.”
“ Embrionale, come vuoi, ma siamo realisti, se non ci sono più guerre da 60 anni, non dimentichiamoci che è grazie all’Europa!”
“ Su questo sono d’accordo con te. Come per la Yugoslavia, se l’Europa non fosse esistita, sicuro che ci ricascavamo, terza guerra mondiale, campi, genocidio e tutto l’ambaradan.”
“ Su quello non ci piove. Però, ce ne rimane da fare…”
“ Forse, ma la costituzione, quando sarà tutto pronto, vedrai che roba. Gli altri grandi, meglio che stiano attenti. Saremo una delle più grandi potenze del mondo, ci saranno soldi a palate.”
“ Europe, twelve points.”
“ Sì, caro mio, dai che è ora di andare un po’ a lavorare.”

Michel e Francis si alzano, i loro cani li guardano con quella tenerezza nello sguardo che solo i cani dei senza fissa dimora possono avere per il loro padrone.

Attraversano la zona pedonale di Mons, e vanno a raggiungere i loro amici sulla scale del Match , sono una ventina a dividersi la zona pedonale, una ventina di figli dell’Europa, i nuovi mendicanti che lei ha generato!

(*) Match : catena di piccoli supermercati di prodotti alimentari e di prima necessità.

 



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