Il giallo europeo nel mirino

n°4 Febbraio-Marzo-Aprile del 2006

 

 

>> Letture

Musica Finita
Luigi Bernardi

Editrice Zona • 2005

Alfredo Colitto


Musica Finita, di Luigi Bernardi, conclude la trilogia Atlante Freddo, iniziata con Vittima Facile e Rosa Piccola. È la storia di un mondo che cambia, dove i sogni di una generazione precipitano definitivamente nel fango, e da quello stesso fango emergono sogni più giovani, imprecisi ma proprio per questo pieni di promesse. È il tipo di storia che molti racconterebbero in un lungo romanzo.

Bernardi, con la sua narrazione rapida e sincopata, fotografa il passaggio da un’epoca a un’altra in sole 120 pagine.

Abdellah, gangster marocchino sciupafemmine, con un gatto che non se lo fila e una malsana passione per i datteri avvolti in petali di rosa, sogna di monopolizzare il traffico telefonico degli extracomunitari torinesi.
Chiara, una ragazza alla scoperta della vita, conosce Nandina, giovane libraia figlia di un terrorista in galera e nipote di Sergio, il padrone della libreria. Sergio vuole aiutare Nandina a eliminare gli ostacoli che si frappongono all’apertura di un centro per extracomunitari. L’ostacolo più grosso è l’attività di Abdellah.
Sergio, con due amici che in passato erano legati come lui alla lotta armata del proletariato, sferra un attacco al cuore dei phonecenter di Abdellah. Per lui è un modo di dare un senso al passato, di non ammettere la sconfitta. Ma non ha fatto i conti con un mondo che nel frattempo è cambiato, dove la violenza è impersonale, efficiente e spesso gratuita. Il suo gesto trascina tutti gli altri in un bagno di sangue.
Chiara ne esce provata, ma pulita, ancora capace di ridere.

Dopo aver letto Musica Finita, resta un senso misto di dolore e piacere per una vita che può essere assurda e che ha senso solo se vissuta con leggerezza, attimo per attimo.


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