Il giallo europeo nel mirino

n°4 Febbraio-Marzo-Aprile del 2005

 

 

>> Riviste

Crime Time
(Rivista specializzata britannica)

Etienne Borgers
Traduzione dalla versione francese: Ottavia Marchiori

 

Dal 1998, questa rivista commerciale britannica presenta ai suoi lettori attualità e articoli relativi alla letteratura poliziesca e agli annessi domini da essa influenzati.

Al di là delle recensioni dei libri appena usciti, delle interviste agli autori e dei dossier su precisi soggetti relativi a questa letteratura, vi si trovano anche degli articoli sul cinema poliziesco e i suoi registi, sulle uscite in DVD e, di recente, sulle attuali serie televisive poliziesche.

Regolari rubriche sono assicurate da Maxim Jakubowski (fondatore di una fra le più note librerie gialle di Londra, Murder One , critico, curatore di antologie, editore e autore), Russel James (autore inglese di romanzi noir molto noti) e Mike Ashley (specialista inglese della letteratura di genere, curatore di antologie e saggista). Il resto fa appello a dei collaboratori specializzati, occasionali, come Max-Allan Collins nell'ultimo numero apparso, o regolari – fra cui Mark Campbell e Barry Forshaw, il caporedattore.

Sempre più spesso, questa rivista pubblica nei suoi numeri un dossier più ampio su di un soggetto o un autore, se non addirittura un numero “speciale” su un particolare tema. Gli ultimi in ordine di tempo sono stati dedicati ad Eric Ambler (n°45) e a Batman (n°46 –che è l'ultimo numero apparso- nov. 2005).

Crime Time esce 5 volte all'anno.

I numeri di Crime Time sono sempre interessanti dall'inizio alla fine, e i soggetti abbordati sono ampi e si spingono a volte in angoli poco esplorati del mondo del giallo e della sua storia. La seria documentazione su cui si appoggiano i redattori degli articoli fa di questa rivista una fonte valida, in perpetuo movimento, di informazione e di analisi del campo poliziesco. In più, la vicinanza linguistica, e a volte geografica, permette di inserire delle interessanti interviste ad autori anglofoni, autori che spesso all'estero si vedono di rado. Negli ultimi tre numeri, si noteranno le interviste a Ian Rankin, PD James, Michael Connelly, Colin Bateman.

Se negli articoli vengono affrontati tutti i generi polizieschi, un posto interessante è lasciato al romanzo noir e neo- noir , così come a ciò che vi si avvicina. È certo che il rinnovamento britannico e irlandese in questo campo non ne è estraneo, e questo genere più oscuro è ora rappresentato in forza da autori di valore, come Ian Rankin, David Peace, Colin Bateman, Ken Bruen, Mark Billingham, Nicholas Blincoe, Russel James o Mark Timlin.

L'illustrazione in bianco e nero è sufficiente, fatta essenzialmente di foto e copertine di libri; il formato ridotto della rivista (13 x 19,5 cm - 96 pagine) non permette un'impaginazione ricercata, benché questa sia chiara ed efficace (le costrizioni economiche sono chiaramente all'origine di questa restrizione).

Lo spettro di interesse della rivista va dal whodunit e dal romanzo inglese di vena classica fino al romanzo noir attuale, passando dai thriller e best-seller polizieschi, il tutto principalmente anglo-sassone. D'altronde è questo uno dei pochi aspetti criticabili rispetto agli ottimi voti che merita la rivista: il poco interesse manifestato per gli autori “stranieri” (non anglo-sassoni). Ogni tanto, tuttavia, vi sono testi relativi a questi ultimi, come il numero speciale su Simenon – ma quest'ultimo è un autore inevitabile, ben radicato e tradotto da molto tempo- o come il dossier speciale nel n°37, in cui sono presi in esame degli autori tradotti in inglese (Mankel, Lucarelli, Vargas, Indridason Arnaldu). O ancora come, di recente, una serie di articoli sui traduttori inglesi i quali mettono a confronto le esperienze che hanno vissuto con autori francesi, svedesi, ecc. Invece, nelle analisi dei libri, gli stranieri sono poco presenti; a discolpa di Crime Time, è vero che il mondo degli editori anglo-sassoni lascia poco spazio agli stranieri, benché sia proprio in Gran Bretagna che gli editori di romanzi polizieschi ricercano più volentieri gli autori di "fuori", al contrario degli editori made in USA – i quali, in maggioranza, se ne disinteressano completamente.

Ottima rivista specializzata, Crime Time è un periodico che fa luce con intelligenza sul mondo anglo-sassone della scrittura poliziesca e delle sue pubblicazioni. L'ampio ventaglio degli articoli presentati in ogni numero rende questa rivista di sicuro interesse per ogni appassionato illuminato.

E per gli altri.

 

Informazioni generali

CRIME TIME
7a King Henry's Walk
Islington
London N1 4NX
United Kingdom

Fax: + 020 7249 5940

Sito Internet : http://www.crimetime.co.uk
(sito ben fornito, che riporta i sommari di tutti i numeri pubblicati, delle interviste, qualche nota biografica sugli autori, delle recensioni dei romanzi, alcuni articoli così come le procedure per abbonarsi)

Prezzo a copia : 4,99 £
Abbonamento annuale (5 numeri) : 20 £ (solo per la Gran Bretagna )
Per l'Europa : 30 £
Per il resto del mondo : 40 £
(vedi il sito web di Crime Time per ulteriori informazioni e contatti e-mail).


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