Il giallo europeo nel mirino

n°6 Agosto-Settembre- Ottobre del 2006

 

 

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Bettini, l'Anti-Grisham

Lei è il mio peccato
Marco Bettini

Rizzoli • 2005

Di Alfredo Colitto

 

Se avete avuto l'impressione che Il Broker di Grisham fosse un po' finto, ambientato in poche strade di una Bologna di cartone, in Lei è il mio peccato troverete tutto quello che nel romanzo americano mancava. Una città credibile, sfaccettata, dove la mafia rumena emergente si collega alla borghesia massonica e decisa a difendere i propri privilegi a tutti i costi. Una città che non è solo centro storico e monumenti, ma anche ville lussuose sui colli e luoghi di degrado abbandonati a se stessi, dove la criminalità prospera indisturbata (l'hotel Romania del romanzo, per esempio, così come il luogo chiamato l'Inferno, sono immediatamente riconoscibili come posti reali che sono stati al centro di vari fatti di cronaca bolognese). Una città molto italiana, dove ci sono due polizie che si occupano delle stesse cose, che lavorano spesso in concorrenza tra loro senza scambiarsi informazioni, e per giustificare la loro esistenza separata sono costrette a dividere i quartieri in settori che vengono affidati a rotazione alla polizia o ai carabinieri, a seconda dei giorni. Una città, e una nazione dove essere massoni è diverso da quello che potrebbe essere, per esempio, in Inghilterra.

Lei è il mio peccato è un romanzo bello e solido, pieno di suspense, che smentisce il mito secondo cui l'azione va spesso a scapito della profondità dei personaggi. E lo stile sicuro di Bettini non può che aumentarne la godibilità.

Un uomo viene ucciso nel parco di una clinica psichiatrica. Si tratta di Gianfranco Marozzi, agente immobiliare. Il proprietario della clinica è un palazzinaro, appartenente alla borghesia ‘che conta', il quale cerca di ostacolare le indagini del capo della Omicidi Paolo Mormino usando tutte le sue leve politiche e sociali, senza esclusione di colpi. Parallelamente all'omicidio di Marozzi, un blitz dei carabinieri per catturare un pericoloso latitante rumeno manca l'obiettivo. Se c'è un collegamento tra le due cose nessuno lo nota, perché le due polizie conducono le indagini ognuna per proprio conto. Poi, dopo un secondo omicidio, il caso viene tolto a Mormino e passa ai carabinieri. Ma il capo della Omicidi ormai vuole arrivare in fondo. Ha cominciato a seguire una pista, ricavata dai dvd porno che il morto girava insieme ad amanti e prostitute. Ha conosciuto Francesca, l'amante di Marozzi, che appare in molti di quei dvd: è giovane, provocante, bellissima. In barba a tutte le procedure, Mormino si lascia travolgere dalla carica sensuale della ragazza e inizia una relazione con lei, scandita dal ritmo oscuro di She Is My Sin, dei Nightwish.

Mentre gli eventi precipitano, Paolo Mormino, assistito dal sovrintendente Comper (un duro trentino che non farà mai carriera perché parla troppo in dialetto), dovrà rischiare tutto, compresa la vita, per trovare il bandolo della matassa. E lo farà per vari motivi, ma forse soprattutto perché nel suo desiderio di giustizia non c'è nessuna innocenza.

Foto dei luoghi del romanzo e altre informazioni su: www.marcobettini.it


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