Il giallo europeo nel mirino

n°7 Novembre-Dicembre-Gennaio 2006/07

 

 

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La Mafia colombiana sotto esame

El confidente de la mafia se confiesa
Gustavo Salazar Pineda

El Tercer Nombre • 2006

Javier Sánchez Zapatero
Traduzione: Giuseppina La Ciura

 

Come indica bene il titolo, El confidente de la mafia se confiesa è la testimonianza di chi fu un tempo avvocato di alcuni dei più famosi e potenti capi della mafia colombiana. Non c'è, pertanto, alcuna traccia di fiction nell'opera, poiché, come segnala l'autore nel suo prologo, “quando il mondo reale è tanto vasto non c'è posto per quello inventato”. Questa volontà di fare con la sua opera un ritratto fedele – anche se personale, perché si parte sempre da ricordi, vissuti e opinioni-di una delle più potenti reti di criminalità organizzata e di estorsione del mondo è il nucleo attorno al quale gira in ogni momento l'opera, che si struttura come un insieme di ritratti, esperienze e dissertazioni con le quali fare arrivare al lettore un'immagine più viva e meno stereotipata dei capi della droga.

Risulta difficile leggere il libro senza pensare, in un raffronto continuo (e ingiusto, poiché sono titoli eminentemente differenti), a Notizia de un secuestro*, che, data l'universalità del suo autore, è diventata probabilmente la più nota tra tutte le opere che trattino il tema della mafia colombiana. Lo stupendo reportage romanzato di Gabriel García Márquez presentava una parte della struttura violenta e minacciosa del mondo del narcotraffico, mentre l'opera di Gustavo Salazar Pineda mostra una panoramica globale nel tentativo di dare alcune delle chiavi, che permettano di spiegare l'immenso potere che nel paese sudamericano hanno avuto i leader del traffico di droghe.

Il ritratto che l'autore fa della situazione, nel suo proposito testimoniale- egli appare infatti più interessato a testimoniare che a giudicare- è così realistico che la moralità appare annebbiata. Quando lo fa, Salazar Pineda mette in evidenza la colpevolezza di tutta la società e di tutte le strutture del potere nello sviluppo dell'industria della droga. Pur non smettendo di segnalare la responsabilità delle azioni di coloro che un tempo sono stati i suoi clienti, l'autore cerca di dimostrare che la mafia è il prodotto di circostanze politiche e sociali molto concrete e definite, facendo diventare così il libro soprattutto una radiografia delle attuali contraddizioni della Colombia.

Notizia di un sequestro, 1996, Omnibus Stranieri Mondatori. (NdT)


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