Il giallo europeo nel mirino

n°7 Novembre-Dicembre-Gennaio del 2006/07

 

 

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Debiti con il passato

Piel de policía*
Andreu Martín y Carles Quílez

Roca • 2006

Javier Sánchez Zapatero
Traduzione di Giuseppina La Ciura

 

La coppia di scrittori composta da Carles Quílez e Andreu Martín- il quale ha anche pubblicato dei romanzi a quattro mani con Jaume Ribera come quelli della serie giovanile di successo avente come protagonista Flanagan- riprende in Piel de policía le caratteristiche salienti che hanno contraddistinto il suo debutto come partner letterari in “Asalto a la virreina”1. Ancora una volta, la rigorosa documentazione della realtà storica si trasforma in punto di partenza e materia prima per un'opera che ha come obiettivo quello di far luce attraverso la fiction, senza perdere però mai di vista la sua origine realistica, su una oscura fase di corruzione poliziesca ambientata agli inizi degli anni 80. In quegli anni, anche i “Cuerpos de Seguridad”2 dello Stato non avevano ancora compiuto una transizione che prevedesse veri cambi progressisti e vera pulizia democratica, per cui, al suo interno, convivevano, con difficoltà e frequenti attriti, elementi fascisti convinti della loro capacità di costringere la cittadinanza con la violenza e la paura con nuovi agenti idealisti, i quali, speranzosi nel nuovo regime, si pronunciavano a favore di una polizia vicina, rispettosa e al servizio della società.

Uno di questi giovani sognatori, Lacruz, dopo aver scoperto certe irregolarità in una indagine, comincia ad indagare sulle cattive abitudini professionali di alcuni suoi colleghi, imbattendosi così in una rete di corruzione e di criminalità organizzata con legami con l'estrema destra spagnola e con alcuni dipartimenti dello Stato. La sua scoperta sarà il germe di una traumatica e feroce esperienza che lo porterà a lasciare la polizia, ad abbandonare i suoi ideali e a ritirarsi a lavorare in una sudicia taverna.

Dopo vari anni di svolta radicale, tutti dedicati a servire e bere whisky e a trasformarsi in un personaggio patetico ogni volta più lontano da ciò che era stato un tempo, Lacruz riceve un giorno una visita inaspettata che lo pone faccia a faccia con un passato che credeva già dimenticato. Il romanzo si struttura così come un flash-back che spinge il protagonista a riportare a galla le cause della sua miseria e il lettore a comprendere la sua situazione. Questo taglio con il passato porta implicito un desiderio di vendetta contro chi Lacruz ritiene responsabile di tutto ciò che è accaduto il che crea un'affinità dell'opera con Prótesis3, uno dei titoli classici di Andreu Martín e di tutta la letteratura “negra” spagnola. Come in Prótesis, il tema centrale del romanzo, nel quale c'è posto per l'iniziazione, la denuncia sociale, la trama poliziesca e anche l'amore, si riduce in fondo in una relazione di odio selvaggio tra due personaggi che simboleggiano due maniere molti differenti di essere e di intendere la vita. In questo dualismo brilla con forza l'antagonista, Castán, che, essendo collegato ad un personaggio reale, si trasforma in uno degli esseri di fiction più terribili tra quelli creati dal recente romanzo poliziesco.

Straziante e brutale, Piel de policía è, soprattutto e oltre che un terribile ma illuminante documento sopra la polizia spagnola di venticinque anni fa, un romanzo che esalta la capacità di rigenerazione dall'incontro con il passato e, con esso, la necessità di lasciar ben saldati i conti con quel tempo eterno, che mai ci abbandona.

* “Pelle di poliziotto”

1 “Assalto alla moglie del vicerè”
2 Los Cuerpos de Seguredad sono stati riformati dal governo socialista di P.Gonzalez nel 1986. Al riguardo,la bibliografia immensa (Ndt).
3 “Protesi”


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