Il giallo europeo nel mirino
n°7 Novembre-Dicembre-Gennaio 2006/07

 

La foto

Un racconto di Raffaele

Raffaele (il cognome prima o poi lo scopriremo) ha lavorato come corrispondente a Roma di vari giornali stranieri che, dice lui, “hanno brillantemente chiuso”. Quindi ha fatto vari lavori in giro per l'Italia, per poi andarsene a fare il pubblicitario per radio, Tv e giornali in Canada. Quando non ce l'ha fatta più a stare lontano dall'Italia, è tornato a vivere sul Mediterraneo (e ha scoperto Europolar).

 

La scogliera in quel punto sporgente è battuta dai cavalloni che spezzano insinuandosi tra gli spazi vuoti, riempiendoli e subito vuotandoli, con la rapidità di un bicchierino. L'uomo braccia e gambe allargate, abbarbicato, simile ad una stella marina, ad uno scoglio, cerca di resistere, come un rocciatore che non voglia cadere nel precipizio.

- “Si sbrighi! Mi dia una mano! Non vede che non ce la faccio più” – riesce a gridare, rivolto a Camilla, prima che un altro cavallone lo sommerga di nuovo.

Click, click, è la risposta della macchina fotografica di Camilla, finalmente alle prese con un soggetto interessante, come ne cercava da parecchi giorni.

- “Aiuto! Aiuto!”

La ragazza scende dal viottolo sulla scogliera e si avvicina. Prende le misure e salta su uno scoglio vicino. Vuol vedere il primo piano. Vuole un primo piano, ma considerata la situazione non glielo comunica a quel tipo, affinché non si insospettisca, perché ciascuno ha personali reazioni. La disperazione nel volto di quel tipo.
Si sente regista. Ha già pronta una lunga didascalia e il titolo “Stella marina umana”, perché rinunciare allo spettacolo e alla vecchia, cara, dolce, romantica, spontanea istantanea?
Chi è quel tipo? Se lo lascia lì a crepare sotto il peso del prossimo cavallone… chisseneaccorge… con quel tempo. Intanto riprende in sequenza, uno, due, tre e quant'altri click precisi e tempestivi. Strada deserta.
C'è il rischio che molti ritengano la scena un fotomontaggio. Per fare colpo. Per beccarsi un po' di sghei.
E' tutto vero.
Click, click.
Si avvicina. Imperterrita scatta.

- Aiut..

E' sparito sottacqua.
Click, click, riprende lo scoglio. L'urlatore è scomparso.
Sballottato tra gli scogli. Si è fracassato la testa, magari anche le braccia e le gambe e le costole.
Si alza sulle gambe poiché si era accovacciata, sporge il busto in cerca di un altro momentino saliente, magari l'onda seguente lo scaraventa su uno scoglio, ma no non succede.
“Ma che devo soccorrerlo? Ci penseranno quelli del soccorso alpino. Sai che scene da immortalare. Con un bel servizio che spazia dal mare alle colline, alle montagne più alte”.
Quando c'è il lavoro c'è tutto.


powered by FreeFind

© 2005 europolar
Home | Editoriale | Redazione | Traduttori | Archivi | Links | Webmaster | Mappa del sito | Webmaster: Emma