
Pare
che quando lui è entrato nel bar abbia detto buongiorno
e nessuno gli abbia risposto, forse a causa del baccano che faceva
la tele, che trasmetteva una partita della Coppa d’Africa,
e che sia andato a sedersi a un tavolo vicino alla finestra,
accanto ai giocatori di carte, che fumavano, bevevano tè,
parlavano a voce alta e ogni tanto ridevano fragorosamente. C’erano
altri tavoli liberi in sala, ma lui si è diretto proprio
in quell’angolo, e si è lasciato sprofondare nella
sedia, l’aria stanca, infagottato in un parka, il mento
affondato in una sciarpa verde che non si è tolta.(...)
Cicci
di Scandicci Valerio
Evangelisti [n°4]
Quando
ero in vita mi hanno chiamato Cicci, Cicci di Scandicci. Ora,
vorrei che provaste a guardare una mia fotografia, e poi a dirmi
se potevo chiamarmi Cicci. Quello è un nome da finocchi.
Io finocchio non lo sono mai stato. Mi piaceva la passera. Anche
troppo, forse, ma in una maniera sana, schietta, popolare. Come
si usa dalle mie parti, dove l’aria è buona e la
vita è genuina. O almeno lo era, prima
che arrivassero i cinghiali. (...)
Fluidita'
Corporea
Valerio Evangelisti [n°6]
1. Vi hanno mai detto “Guarda
che faccia da delinquente”? Io me lo sono sentito dire tante volte
che ho perso il conto, da quando una graffetta tiene ferma la mia
effigie in un dossier criminale. Ciò che è paradossale è che,
ora che sono morto, di me non è rimasta che la faccia, destinata
a sopravvivere, per decenni se non per secoli, nella foto segnaletica
che mi fece la polizia quando mi arrestò.
E per decenni o per secoli chiunque vedrà quella foto ripeterà: “Guarda
che faccia da delinquente”.
2. Non aspiravo a questa semi-immortalità.(...)
La
foto - Un racconto di Raffaele
La scogliera in quel
punto sporgente è battuta
dai cavalloni che spezzano insinuandosi tra gli spazi vuoti, riempiendoli
e subito vuotandoli, con la rapidità di un bicchierino.
L'uomo braccia e gambe allargate, abbarbicato, simile ad una stella
marina, ad uno scoglio, cerca di resistere, come un rocciatore
che non voglia cadere nel precipizio.
- “Si sbrighi! Mi dia una mano! Non vede
che non ce la faccio più” – riesce a gridare, rivolto
a Camilla, prima che un altro cavallone lo sommerga di nuovo.
Click,
click, è la risposta della
macchina fotografica di Camilla, finalmente alle prese con un soggetto
interessante, come ne cercava da parecchi giorni. (...)

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