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Patrizia Debicke van der Noot: Una foto dal passato Convertir en PDF Version imprimable
22-12-2009

Una foto dal passato

Patrizia Debicke van der Noot

Lampi di stampa - 2006


Patrizia Debicke Van der Noot è un’elegante signora fiorentina - ma con sangue alsaziano nelle vene e secondo marito lussemburghese- con la passione per la scrittura, passione che le deriva anche dalla sua colta famiglia d’origine. Ha scritto alcuni thriller come “Il dipinto incompiuto” e “ La tigre di giada”(che l’autrice stessa definisce “un vero giallo internazionale”)  e  romanzi storici riguardanti soprattutto personaggi e vicende del Rinascimento italiano, come “L’oro dei Medici” e “ La gemma del Cardinale” che riportano “ straordinari esempi di indagini”. Nel prossimo Marzo pubblicherà ancora per Corbaccio editore “L’uomo dagli occhi glauchi” ispirato da un quadro  del grande  Tiziano Vecellio.

ImageMa di questa scrittrice raffinata, direi europea per formazione culturale ed esperienza di vita, ho scelto  “Una foto dal passato” , edito da “Lampi di stampa”, il suo primo libro . Un thriller, un bellissimo, particolare thriller. Il romanzo ha come protagonisti due fratelli, o meglio due fratellastri, esempi tipici delle famiglie allargate dei nostri tempi-allargate anche dal punto di vista geografico perché uno, Peter Chambers,è di padre britannico, l’altro Claude Rennac de Crecy è di padre francese. Il primo è un inviato speciale sempre in giro per il mondo, l’altro è un geologo.  Lu, una fanciulla di ascendenze  cinesi, amata da entrambi,  sembra sul punto di dividerli, poi però l’affetto fraterno ha la meglio. Lu sposa Peter e sembra felice con lui. Poco dopo il matrimonio, però, viene trovata nuda e orrendamente massacrata sul corpo esanime del cognato nella villa di lui a Vincennes. La polizia francese archivia il caso attribuendo l’assassinio dei due ad una banda di drogati, di ladri d’appartamento La tragedia è un colpo durissimo per Peter che si rinchiude in una villa in Lussemburgo per cercare di dimenticare, scrivendo un libro di viaggi. Ad un anno dal delitto, l’arrivo di una lettera di Claude depositata in una banca svizzera, scritta pochi giorni prima di essere ucciso ed indirizzata al fratello e alla sua fidanzata Laura, una fotografa milanese,  riapre la ferita e il caso. La morte di Claude e di Lu nasconde un mistero: tocca a Peter e Laura risolverlo. La chiave sta in una “foto che viene dal passato”.

Pur restando fedele ai canoni del thriller, specie per il ritmo trascinante, e pur trattando un tema molto attuale e quindi non nuovo, l’autrice lascia la sua impronta originale per l’abilità non comune di saper muovere i suoi personaggi in ambienti che lei ha visitato e che conosce il che dà alla storia il senso della veridicità, cosa che non accade sempre con altri scrittori di genere che certi luoghi, realtà e situazioni li costruiscono a tavolino e le cui opere, per questo, alla lunga risultano false, se non ridicole. Se l’ambientazione tra Parigi, Ginevra, Londra, Lussemburgo, Tokio ed infine Baghdad, è realistica, il tema che è tragico e scabroso è trattato con pudore, senza mai cadere in eccessi verbali o in rappresentazioni crude, inutilmente violente, dai toni e colori volutamente esasperati. La scrittrice rispetta la sensibilità e la maturità del suo lettore, conscia che egli saprà leggere tra le righe, intuire e partecipare. Questa eleganza, questa levità si avvertono anche nella descrizione dei personaggi che sono vivi e veri e vivono i loro sentimenti con sincerità ed onestà. L’intreccio amoroso infatti non  rallenta né intralcia lo svolgersi perfettamente costruito della narrazione, anzi ne è parte integrante e rende il romanzo particolarmente gradito a noi lettrici.


A tutti, buona lettura!

Dernire mise jour : ( 25-03-2010 )
 
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