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Carlo Jacono , un ôSegretissimoö illustratore PDF Stampa
giovedý 14 agosto 2008

Carlo Jacono , un “Segretissimo” illustratore

Gianni Brunoro

 

Come ben sanno gli appassionati del settore, ci sono nomi di illustratori indissolubilmente legati a certe opere letterarie o iniziative editoriali. Nel secolo diciannovesimo, per esempio, chi avrebbe potuto separare il nome di Gustave Doré dalle illustrazioni della Divina Commedia di Dante Alighieri, oppure John Tenniel da Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carrol, oppure ancora Sidney Paget dall’immagine dello Sherlock Holmes inventato da sir Arthur Conan Doyle?

ImageEbbene, nell’Italia della seconda metà del secolo ventesimo è successo qualcosa di simile per Carlo Jacono, un grande illustratore in assoluto, ma soprattutto un illustratore indissolubilmente collegato a due collane di romanzi popolari. Innanzitutto la collana del Giallo Mondadori, nata nel 1929 e meritoriamente responsabile della diffusione in Italia dei romanzi di genere poliziesco. E  successivamente, a partire dal 1960, l’altra celebre collana,  Segretissimo,alla quale si deve la popolarità dei romanzi di spionaggio. Proprio a quest’ultima, è stato dedicato un volume assolutamente eccezionale da parte della Fondazione Rosellini, un’entità culturale italiana dedicata alla valorizzazione critica della letteratura popolare. Ossia  tutte le letterature “di genere”, come il western,o “il rosa”, o il fumetto, o la fantascienza, ma soprattutto il poliziesco in tutte le sue sfumature, dal mystery al noir, dall’hard-boiled a tutti gli altri filoni, oggi sempre più diffusi. Compreso appunto il filone spionistico, che, quasi inventato negli Anni Quaranta da quel grande Maestro della spy story che fu Eric Ambler, è poi diventato popolarissimo con “eroi” quali James Bond di Jan Fleming o Hubert Bonisseur de la Bath OSS117, di Jean Bruce e mille altri.

Di tutto ciò, diventò, involontariamente ma irrinunciabilmente, il simbolo visuale l’illustratore Carlo Jacono. Nato a Milano il 17 Marzo 1929, in quella città egli si formò (gli studi al Liceo Artistico, conclusi all’Accademia di Belle Arti di Brera) e a lungo operò; e proprio là si spense il 7 Giugno 2000, dopo una vita artisticamente attivissima e una quantità di viaggi.

Viaggiare, era una delle sue passioni, anche perché probabilmente ne assorbiva quelle sensazioni poi preziose, per conferire veridicità, credibilità e suggestione alle sue immagini, composte dalle sue mani magiche per un’intera vita. Circa seimila tavole, conosciute da ogni genere di appassionati di paraletteratura, perché oltre al Giallo Mondadori e a Segretissimo egli collaborò a lungo anche con Urania, oltre che con collane western o per immagini fantasy e a una quantità di copertine per varie testate di fumetti, senza contare periodici “ femminili” come Grand Hotel o Confidenze o Grazia, e “popolari” come Domenica del Corriere e Sette. Oltre ad altri settori editoriali, magari inattesi. Come una nutrita serie di illustrazioni su varie collane di libri per ragazzi, sia di avventure sia di favole.

Dopo aver dunque già raggiunto la celebrità con il Giallo Mondadori( per il quale, fra il 1951 e il 1986 egli disegnò oltre millecinquecento copertine) la stessa casa editrice gli affidò anche- a partire dal 14° numero,  1961- le copertine della collana Segretissimo, con la quale il colosso dell’editoria popolare italiana Mondadori intendeva lanciare nel nostro Paese il neonato spy story. Per essa, Jacono illustrò fino al 1990 oltre mille copertine.

E’ a questo poderoso corpus che ha dedicato il più recente dei suoi vari libri la Fondazione Rosellini. Ed è un’opera sontuosa, quale nel suo genere non ne esiste una uguale al mondo. Si tratta di un volume che raccoglie nella loro esatta sequenza le (ottime) riproduzioni a colori di tutte le copertine disegnate per Segretissimo da Jacono. Esse sono intervallate di tanto in tanto anche dalla riproduzione dei loro disegni originali. Però, descritto in tal modo, il volume potrebbe sembrare un ricco ma semplicistico albo di figurine, ciò che non è. Il principale curatore della pubblicazione, Franco Spiritelli, ha accompagnato questa lussuosa vetrina sia con un’indagine sulle caratteristiche di Jacono in quanto illustratore, sia con un approfondito studio della collana, dei suoi requisiti e così via. La quarta parte finale del volume è occupata da una precisa cronologia dell’intera serie, a opera di quel notevole esperto che è Roberto Pirani. Inoltre, poiché la redazione della collana voleva sempre in copertina un soggetto femminile, e stanti l’arte, lo stile, l’amabilità di Jacono, questo volume risulta oltretutto la più formidabile galleria di “donnine” che si possa immaginare. Questa sarebbe “la parte dell’occhio”. Ma per il collezionista e l’appassionato, oltre che gradevole alla vista, esso è un volume di enorme interesse, proprio per il suo apparato bibliografico e per l’approfondito studio “scientifico” sulla collana, sui personaggi che l’hanno resa celebre e sull’illustratore che ne ha reso popolarissima l’immagine presso il pubblico dei lettori.

AA.VV Segretissimo Jacono, Ed Fondazione Rosellini(Viale Bonopera 21, 600019 Senigallia, AN) 2008, 200 pp, a colori f.to 24x30, brossura, Euro 30.00

*Gianni Brunoro(Capricorno del 2 Gennaio 1936, nato a San Pietro Viminario, Padova, Veneto, Italia, Pianeta Terra) appartiene al piccolo gruppo di appassionati che, a partire dal 1965, fondarono in Italia la critica fumettistica, disciplina prima inesistente. A rimorchio dello sparuto manipolo di intellettuali che di questo ramo della cultura furono i veri “padri fondatori”(Umberto Eco, Oreste del Buono, Ernesto g.Laua, Claudio Bertieri, Carlo della Corte e pochi altri). In lui si ufficializzava così una passione che si aggiungeva a quella nutrita fin dall’infanzia per il poliziesco in tutte le sue forme (mystery, noir, hard-boiled..) Una autoeducazione raccontata con piglio teneramente ironico nell’articolo autobiografico “Guardando alle radici” , uscito a ottobre 1998 nella rivista Delitti di carta. Passione alimentata per anni attraverso vari articoli e una storica rubrica nella rivista L’Eternauta(anni Ottanta), e di recente con testi per Cataloghi sul grande illustratore italiano di romanzi polizieschi Carlo Jacono. Inoltre ha curato l’editing dell’imminente saggio I fiori del noir di Pasquale Pede.(NB: la biografia è dell’autore stesso)
Ultimo aggiornamento ( sabato 30 gennaio 2010 )
 
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