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Tim Willocks - Linferno, non sono solo gli altri PDF Stampa
gioved 04 giugno 2009

Tim Willocks

 L’inferno,  non sono solo gli altri

 

traduzione di Giuseppina La Ciura


La nostra società  può partorire solo mostri? O piuttosto è l’essenza stessa dell’essere umano che incarna e tende verso un  Male assoluto che certe regole fissate,  la religione in particolare , tentano invano di cancellare?
Tim Willocks, in quanto psichiatra, non  può che porsi queste domande.
E’ per tentare di trovare qualche elemento di risposta che egli è divenuto romanziere? O semplicemente per mettere per iscritto le terrificanti constatazioni che egli, da esperto,  scopre  tutti i giorni?
Forse anche le parole, che sono una delle chiavi della sua specializzazione medica, avevano l’obbligo di esistere per se stesse. al di fuori di ogni terapia, distese su dei fogli.

Bad City Blues Tim WillocksE’ la Louisiana  che questo scrittore britannico ha scelto come luogo del suo primo romanzo apparso nel 1991, “Bad city blues” Vi si incroceranno e si affronteranno Cicero Grimes, psichiatra( voi avete detto terapia?) , suo fratello Luther e Clarence Jefferson, un poliziotto che farebbe passare i peggiori criminali per dei dolci agnelli. “Affrontarsi” è d’altronde una parola troppo debole per le lotte mortali che si succederanno ad un ritmo infernale (ma tutto è infernale nei romanzi di Tim Willocks) lungo tutto il racconto.
“Bad city blues” sembra così “caricata” di tutta la violenza, la pornografia, la perversione che possa concepire un cervello umano. Nel contempo, questo scatenarsi isterico di passioni ci getta nel cuore di questi esseri umani, anche se, a prima vista sembrano aver perduto ogni nozione di compassione o di empatia propri della specie. In questo romanzo, la storia non ha un grande posto perché l’autore è fin troppo occupato a descrivere gli aspetti intimi di alcune anime di cui conosce i numerosi meandri. E se lo scrittore  scambiasse la sua penna con un pennello, ne uscirebbe certo un’opera vicina a  “ Il Giudizio finale” di Hyeronymous Bosch. Così con questo primo libro, Tim Willocks raggiungeva alcuni grandi autori di noir nel loro tentativo di descrivere il male assoluto come Robin Cook in “ J’étais Dora Suarez” “ Io popolo i miei libri dl gente emarginata che non comprende perché debba  scendere la china senza nemmeno un lamento” spiegava il grande romanziere britannico. I personaggi di Willocks gli assomigliano. Come assomigliano a quelli di un altro scrittore inglese, David Peace.
Image“Fin dal suo primo romanzo, Peace si è presentato come uno scrittore dell’orrore interiore, di personaggi ossessionati da  visioni infernali  in una società senza pietà, una sorta di ritorno( se mai ci si è allontanati) alla barbarie” Queste parole di Stéphanie Benson(1) si adattano del tutto all’universo di Tim Willocks che  persiste e segna i suoi due libri seguenti “Green River”(l’odeur de la haine”) e “ Bloodstained Kings”( “Les rois écarlates”) in cui si ritroviamo il personaggio di Cicero Grimes. E la sua trinità, leitmotiv di questi racconti: religione, sesso, violenza.
Così una delle protagoniste, Lenna Parillaud, spiega “ Il solo rimedio contro la colpa era il castigo”. Espiare i propri peccati, quelli degli altri, flagellazione fisica e mentale, questa è la sorte riservata ai personaggi dello psichiatra da cui non è difficile indovinare che egli ha incrociato nel suo mestiere dei pazienti in preda a tali demoni( ancora il campo lessicale religioso). Ma, dopo tutto, non è una delle funzioni essenziali dello scrittore di noir testimoniare i tormenti e i fardelli degli umani?
La Religion Willocks“La Religion”, il suo ultimo libro è appena uscito per le edizioni Sonatine.
Esso racconta l’incredibile scontro avvenuto nel 1565 per il possesso della rocca di Malta, scontro che si ebbe tra l’armata di Solimano il Magnifico e i Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. . Attraverso gli occhi di Matthias Tanhauser- il nome non è certo un caso tanto egli è un eroe degno di Alexandre Dumas- il lettore resterà  sbalordito davanti alle descrizioni apocalittiche dei massacri che furono commessi in nome di Dio e Allah. In primo piano di questo paesaggio, il lettore seguirà le avventure straordinarie di quest’uomo che soffrirà mille pene per i begli occhi di una contessa. Il messaggio sembra a prima vista abbastanza semplicistico: per un uomo, una bella donna e una grande battaglia bastano alla sua felicità,  ma l’obiettivo  è altrove  e Matthias, tra Oriente ed Occidente, tra Islam e Cristianesimo,  è un testimone perfetto dei fanatismi di ogni tipo. Willocks è a suo agio anche nelle lunghe scene di battaglia e usa la sua penna come una camera, osando tutte le inquadrature,  tranne nei momenti in cui Tanhauser si abbandona all’introspezione: allora, la piena verbale segna una pausa e le parole si colorano persino di poesia.
Tim Willocks sembra in questo romanzo allontanarsi dal polar ma lungo le 850 pagine di questo affresco storico ritornano numerosi temi abbordati nei suoi primi scritti., a cominciare dal peso  immenso della Religione che ispira numerose nostre azioni ed è spesso all’origine delle disgrazie dell’umanità.
“Si uccide un uomo, si è un assassino. Si uccidono milioni di uomini, si è un conquistatore. Si li si uccide tutti, si è Dio” diceva Jean Rostand. E quando si è scrittore di un Noir?


 1)    “La Langue étrange de David Peace ou l’exilé du Yorkshire ».Stéphanie Benson , 2009

Bibliografia
-« Bad city Blues » 1991, In italiano ha mantenuto lo stesso titolo
( adattato per il cinema nel 1999 da Michael Stevens, sceneggiatura di Tim Willocks)
-Green River 1994
-Bloodstained kings “, 1995
- “The Religion”, 2007. In italiano “La Religione” edito da Cairo, 2009
Ultimo aggiornamento ( gioved 04 giugno 2009 )
 
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