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Guillermo Martnez: La serie di Oxford PDF Stampa
venerd 05 giugno 2009

La muerte lenta de Luciana B. (La serie di Oxford)

Guillermo Martínez

traduzione in spagnolo di Pablo Villavicencio
traduzione in italiano: Giuseppina La Ciura

Casualità contro causa-effetto

Il fatto che negli ultimi decenni sempre più romanzi polizieschi di qualità siano apparsi sul mercato europeo non deve farci dimenticare che il genere poliziesco in America Latina non ha una lunga tradizione. In molti paesi latino-americani i romanzi polizieschi continuano ad essere pubblicati a parte e restano catalogati come letteratura di massa. Pochissimi lettori conosceranno i Gialli di Paesi come la Bolivia, Ecuador o Venezuela. A voi che mi leggete, per esempio, ne viene in mente qualcuno? Ci sono, però pochi.

Lo scrittore argentino Guillermo Martínez è sempre più noto in Europa. La maggior parte dei suoi romanzi, racconti e saggi sono stati già tradotti in tedesco, inglese e francese. Dopo “Los crímenes de Oxford”(2003)*, il suo romanzo “La muerte lenta de Luciana B.”(2007) è forse il più intrigante ed è appena uscito in edizione economica.(2009). Quando si tratta di autori argentini vale sempre la pena di dare un’occhiata al cachique letterario Jorge Luis Borges.

Borges:il Vecchio
In Argentina appare già a partire degli Anni 40 qualcosa che con qualche diritto possiamo definire un’ininterrotta tradizione del genere poliziesco. L’Argentina è il paese con la tradizione più ampia del Sudamerica quanto al genere poliziesco( se non consideriamo gli autori cubani degli Anni 70 e 80, che furono incoraggiati dallo Stato e le cui opere sono chiaramente ideologiche). Jorge Luis Borges e Adolfo Bloy Casares pubblicarono tra il 1945 e il 1956 la collana “ El séptimo círculo” nella quale presentarono , insieme con numerose traduzioni di romanzi polizieschi europei e statunitensi, alcuni dei primi Gialli argentini, come “ El estruendo de las rosa” (1948) di Manuel Peyrou. Questi libri non solo permisero di far conoscere il genere, ma anche lo consacrarono letteratura d’élite. Nel contempo, i racconti di Borges e Bloy Casares riuniti nel volume “ Seis problemas para Don Isidro Parodi”(1942)**, come quelli del solo Borges “La muerte y la brujula” e “El jardin de los senderos que se bifurcan”.***diedero un indirizzo al successivo sviluppo del genere in Argentina.
Ciò che caratterizza la letteratura poliziesca argentina nata in questo modo è  che la trama  si sviluppa come esperimento mentale e si colloca in uno scenario costruito, fantastico e non specificatamente argentino. Il suo legame con la realtà socio-politica- qualunque essa sia- ha un ruolo secondario. Piuttosto , il centro dell’interesse è l’enigma e la letteratura è considerata come trompe-d’oeil della realtà. A questa linea appartengono Pablo de Santis e anche Guillermo Martínez.

ImageGuillermo Martínez:il Giovane.
In “La muerte lenta de Luciana B.” Guillermo Martínez(1962-Bahía Blanca) concepisce una storia nella quale causa ed effetto e casualità finiscono con il giocare l’uno contro l’altro al tal punto da andare a pezzi in una fantasmagorica serie di immagini soggettive. Luciana B. aiuta lo scrittore Kloster a scrivere a macchina i suoi romanzi. Quando Kloster tenta di accarezzarla, lei  rifiuta immediatamente e lo querela. A causa di ciò la moglie  abbandona lo scrittore e la figlioletta muore in un incidente. Nonostante che Luciana si sia già pentita di aver presentato la querela, non può più fare marcia indietro. Kolster la indennizza e con ciò la rottura si consuma. Da quel momento in poi un incredibile periodo di sfortuna perseguita Luciana. Il suo fidanzato affoga, i suoi genitori muoiono a causa di un’intossicazione da funghi, il fratello è assassinato da un rapinatore…Chi le resta? La nonna e la sorella minore Valentina che lei proteggerà con tutte le sue forze.
Luciana chiede aiuto al narratore omodiegetico (un altro scrittore per il quale ha lavorato). Vuole che persuada Kloster a porre fine ai delitti. Ma furono delitti o incidenti? Come aveva potuto Kloster provocare le morti? Luciana trova spiegazioni, ma nessuna prova decisiva. Il romanzo è impregnato di un’incertezza ben costruita contro la quale va a sbattere ogni ragionamento. E’ fattibile un accumulo di casualità come questa? Il nostro pensiero (o qualche istinto primitivo) non può credere nell’esistenza di tanta casualità. La legge delle probabilità dice che è possibile. Ma Kloster deve avere in qualche modo qualcosa a che vedere con tutto ciò: sembra infatti che egli abbia anticipato tutti questi eventi in un suo romanzo.
“La muerte lenta de Luciana B” mostra in una maniera estremamente plastica che la verità è solo una costruzione che sovrapponiamo ad una realtà cui non possiamo accedere in modo diretto. Il confronto tra ciò che Luciana racconta al narratore e la versione di Kloster mostra con lievi sfumature che i fatti non esistono come tali, ma che sono limitati ad una prospettiva, ad una percezione soggettiva e addirittura dipendenti dal genere. Non possiamo accedere al mondo attraverso i nostri enunciati sul mondo.- ci ha insegnato Foucault già negli Anni 60. E in questo modo può essere vero solo ciò che deve essere vero secondo le regole dell’enunciato. Kloster, lo scrittore più di successo del paese, un modello per i giovani come Valentina, non può essere un vile assassino.
Gli scrittori sono colti, moralmente integri, non sono assassini- dice l’enunciato. Ma chi è stato già in una clinica psichiatrica , come Luciana, è capace di tutto -dice l’enunciato. Né i membri più vicini della sua famiglia né lo psichiatra le credono. Contro  ciò a cui ci vuole far credere l’industria culturale nordamericana attraverso serie come C.S.I, Num3rs o Bones, cioè che i progressi della criminologia forniscono fatti irrefutabili che rendono possibile un verdetto indubitabile. Guillermo Martínez  ci dimostra che in fondo  i fatti non ci dicono niente sui motivi, le paure e i sentimenti delle persone e ,ancor meno, sul fattore casualità.
Lungo tutto il romanzo la suspense si mantiene ad un gradevole livello e Martínez brilla per una narrazione agile, ma non farraginosa. Purtroppo, il romanzo contiene alcune reiterazioni che nascono dal racconto stesso e di cui si è già parlato partendo da un’altra prospettiva. Anche il gioco della compenetrazione di fiction e realtà si preferisce leggerlo in un tipo di testo intriso d’ironia(come per esempio nei romanzi di Luis Fernando Veríssimo). A Martínez manca quel tono.  Si può dare ragione a Kersten Knipp, che ha recensito il libro sul giornale tedesco Faz del 19.05.2008, quando dice che il tema della verità come costruzione non è nuovo. Raramente, c’è qualcosa di nuovo nella letteratura. Nel frattempo, ci dilettiamo con la infinita varietà di ciò che si conosce e lo facciamo con il massimo piacere! Bisogna leggere questo romanzo ad ogni costo! 



  • *In italiano è stato tradotto con il titolo di “La serie di Oxford” GM  n.2892
  • ** “Sei problemi per don Isidro Parodi” Studi Tesi Biblioteca
  • *** “La morte e la bussola” in “La biblioteca di Babele” Torino, Einaudi 1955
  •        “Il giardino dei sentieri che si biforcano” in “La biblioteca di Babele” Einaudi, 1955

 

 

Ultimo aggiornamento ( gioved 04 febbraio 2010 )
 
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