Europolar is back on line
Accueil arrow Critiques arrow La commedia dell’innocenza
La commedia dell’innocenza Convertir en PDF Version imprimable
19-07-2009

UIDO Vitiello

La commedia dell’innocenza – Una congettura sulla detective story

luca sossella editore   Roma 2008

Nel panorama di saggi sulla narrativa poliziesca che caratterizza la pubblicistica italiana, quantomai avaro di contro all’ipertrofia di titoli di fiction, brilla questo breve ma denso libro di Guido Vitiello.

L’autore, di cui non so nulla ma che sospetto, dato l’alto livello di competenza, di estrazione accademica, si dedica nientemeno che a rovesciare la consolidata lettura del mystery classico come gioco eminentemente intellettuale teso a risolvere su base razionale enigmatici delitti. Tesi classica dal robusto pedigree, da Freeman alla Sayers, da Caillois a Boileau-Narcejac.
ImagePartendo da alcune intuizioni di teorici  poco frequentati dagli studiosi del giallo classico quali Northrop Frye, Auden, Butor e altri, Vitiello si avventura in un affascinante “smascheramento” del gioco che la letteratura poliziesca intrattiene col lettore e propone che esso consista in una riproposizione moderna e secolarizzata degli antichi riti sacrificali in cui si identificava un capro espiatorio per liberare la comunità dal miasma, la contaminazione generata dalla violenza (il delitto). L’autore argomenta la sua tesi con riferimenti alla storia e all’antropologia, in particolare alle tesi di Réné Girard, che ha particolarmente approfondito la tematica del rapporto fra sacrificio della vittima designata e fondazione dell’ordine sociale. Non mancano pertinenti e illuminanti citazioni di classici del mystery, in particolare dell’opera della regina del delitto Agatha Christie, a cui è dedicato un capitolo. Come si vede a partire dall’ambito tutto sommato ristretto del giallo l’orizzonte si allarga a questioni assai generali. In particolare viene demistificata in maniera gustosa la pretesa razionalità della detection, nonché l’assunto che sia essenziale il fatto che sia scoperto il vero colpevole del crimine. Ne emerge una prospettiva interpretativa ghiotta e, per quanto mi risulta, assolutamente originale, capace di gettare una luce nuova e suggestiva sull’argomento.
L’ambizione è alta, pur se trattata in modo leggero, ma non esagero nel dichiarare che erano anni che non capitava di leggere pagine così acute e originali sul nostro genere preferito. Ovviamente questa sintesi non rende ragione della ricchezza di riferimenti e della logica argomentativa del saggio, che pur nella sua brevità risulta del tutto convincente e avvincente. Il volumetto è arricchito da un’antologia critica che riporta le pagine più significative degli autori da cui Vitiello ha preso spunto. In conclusione, un testo irrinunciabile a chi si interessi in modo approfondito all’argomento, con l’augurio che quanto proposto da Vitiello susciti l’interesse che merita fra gli studiosi della letteratura gialla.

Dernière mise à jour : ( 19-01-2010 )
 
< Précédent   Suivant >
© 2017 Europolar- powered by jl2i.com
Joomla! est un logiciel libre distribué sous licence GNU/GPL.

Design by syahzul, FlexiSaga.com