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Tom Rob Smith: Child 44 ( Il bambino n 44) PDF Stampa
domenica 30 agosto 2009

Tom Rob Smith

Child 44 ( Il bambino n 44)

Simon and Schuster UK, ltd , 2008

Traduzione di Maria C. Di Stefano Cocuzza

ImageL’opera prima di Tom Rob Smith”Child 44” è stata acclamata da critici delle due parti dell’Atlantico. Selezionata per il premio “Man Booker”( il primo thriller a far parte di questa lista) , con i diritti per un film già acquisiti al volo da Hollywood, è stata ampiamente recensita in riviste e rotocalchi britannici e alla televisione.

 Il suo interesse, sia da parte di sofisticati lettori letterati sia da parte del pubblico in generale, può essere attribuito all’abilità di Rob Smith nel presentare non solo un thriller ben organizzato e ricco di suspense ma anche un’approfondita analisi socio-politica degli ultimi anni del regime stalinista in Unione Sovietica.
Ambientato nel 1953, il romanzo si focalizza su un’orrenda serie di delitti in cui dei bambini vengono trucidati secondo un rituale in cui i loro intestini sono crudelmente rimossi e le loro bocche riempite di rami.
In una società comunista, dove non può esserci alcun crimine, questi delitti vengono definiti “incidenti”, ignorati dalla polizia e trasformati in miti e leggende tra poveri cittadini e campagnoli, i cui bambini divengono fatalmente le facili vittime degli assassini.
Comunque le inchieste hanno inizio quando Leo Demidov, membro del Servizio di Sicurezza di Stato, l’MGB, viene spinto ad affrontare i genitori di uno dei bambini uccisi, la vittima n 44. L’agente di Stato si trova inoltre a doversi confrontare con le conseguenze delle sue azioni che impauriscono e terrorizzano la propria gente.
Attraverso il personaggio di Demidov, il romanzo unisce all’inchiesta per i delitti un’acuta e puntuale indagine sociale sulle condizioni di vita della Russia sovietica. Dalla normale denuncia di una delle famiglie e dei suoi amici contro gli orrori di un sistema di giustizia che agisce da maschera per una persecuzione di massa e uno sterminio, Rob Smith arriva a focalizzare i deformanti processi mentali, richiesti per rimanere al servizio di un tale stato e , nello stesso tempo, il coraggio richiesto per liberarsene psicologicamente e di fatto.
In verità Rob Smith offre il meglio di sé quando esplora la penosa rieducazione di Demidov,  che deve prima di tutto ri-imparare la sua formazione come agente di stato e poi espiare per i suoi crimini, identificando gli assassini dei bambini e pianificando una propria forma di giustizia risanatrice.
In questa situazione il delitto è sintomatico di un corpo politico profondamente malato e traumatizzato, e di una società che è stata impoverita, torturata ed indotta alla sottomissione dai suoi capi.
Quello che Rob Smith fa in “Child 44” è illuminare questo periodo oscuro ed offrire ai lettori una redenzione finale per Demidov, anche se non può farlo per la Russia Sovietica.


 La e-mail di Maria C. Di Stefano Cocuzza è distefano"@"cardiff.ac.uk

 

Ultimo aggiornamento ( marted 19 gennaio 2010 )
 
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